L’elisuperfice al servizio dell’Ospedale “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana non è ancora fruibile dopo il tramonto, non lo è nemmeno in queste ore, poiché mentre scriviamo non è stata ancora liberata dalla neve che la ricopre. Come se si volesse tenerla al caldo.
La vicenda dell’elisuperfice petralese oramai è diventata grottesca, tuttavia, dopo anni di peripezie pare che si stia definendo grazie al costante interessamento del nuovo sindaco di Petralia Sottana, Leonardo Neglia.

Tutto ciò, malgrado fosse adeguata (?) all’atterraggio dei maggiori elicotteri in uso, dotata di tutti i sistemi di individuazione e segnalazione visiva, ottica e luminosa verticale e orizzontale previsti indicanti al pilota le dimensioni dell’area di approdo e di decollo, gli ostacoli, la direzione preferenziale di avvicinamento, la direzione e l’intensità del vento in superficie: non è fruibile 24 ore al giorno.

La cosa curiosa è legata al fatto che il progettista l’avrebbe pensata per una località marittima e non per una location incastonata a circa 1000 mt slm. Non è stato previsto un adeguato impianto termo idraulico in grado di contrastare i diversi agenti atmosferici: brina, ghiaccio e neve. Condizioni che non facilitano, anzi inibiscono, l’atterraggio degli elicotteri nonché la pedonalità del personale di soccorso, in qualsiasi condizione climatica.

Ogni sopralluogo una prescrizione, qualcosa che non andava da adeguare.  Finalmente, nel corso dell’ultima visita dei funzionari dell’ENAC, al sindaco è stato garantito che sarebbe stata l’ultima prescrizione e che ottemperando non sarebbe più stata necessaria un’ulteriore visita in loco.

Tutto (quasi) fatto, ma gli elicotteri non possono ancora atterrare di notte. L’Elitalia Fire Service, società affidataria dell’elipista, fa sapere che entro i prossimi dieci giorni la vicenda si dovrebbe sistemare e che i piloti della Babcock International Group – che fornisce il servizio di elitrasporto al 118 Sicilia –  inizieranno ad operare in sicurezza con la tecnologia NVG (Night Vision Googles).

Certamente dopo che sarà passata la perturbazione che sta interessando la Sicilia e le Madonie in particolare.
Al momento l’elipista non è fruibile neanche di giorno in quanto pare che l’Elitalia non sia al corrente che la pista è coperta da un’abbondante coltre di neve. «Non ci ha avvisato nessuno», riferisce Nicola Di Pietro, referente della società.

Tutto è affidato alla buona volontà di Neglia che nelle scorse ore, per la rimozione della neve e la messa in sicurezza, ha incaricato l’associazione di Protezione Civile con la quale il Comune è convenzionato. Tuttavia, dopo il primo intervento, tutto è stato lasciato alla fatalità.

Ma le criticità legate al maltempo non sono limitate alla mancata fruibilità dell’elipista, almeno per le ore diurne (condizioni meteo permettendo).
Nelle scorse ore un paziente con fratture agli arti inferiori ha dovuto attendere oltre un’ora prima di essere trasferito con l’ambulanza in un reparto di ortopedia.
Un’ambulanza senza catene, un’altra con la batteria scarica. Le comiche, in salsa madonita.

Per la cronaca: il servizio di trasferimento è stato affidato ad una società esterna che si avvale di personale locale; che lamenterebbe un trattamento economico non adeguato alla tipologia del servizio prestato nell’arco delle 24 ore.

Per favore, non vantiamoci dello status di “territorio di montagna” a vocazione turistica. Si abbia l’umiltà di autodefinirci  territorio “agricolo”, da terzo mondo. Nemmeno in quello eccelliamo.