Un ospedale “costituito da personale altamente qualificato, che continua a credere con fermezza nella propria difficile missione, dando anche sostegno psicologico e morale a chi [..] si rimette fiduciosa nelle loro mani”. In questo modo, la signora Maria Di Gangi ha descritto il reparto di riabilitazione dell’Ospedale “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana.
La donna è stata “ospite” obbligata per circa un mese e in “riabilitazione” ed  ha avuto un’esperienza positiva di “buona sanità” sperimentando “calore umano”, “eccellenti qualità professionali”, “collaborazione, affiatamento e coordinamento impeccabili”. Tanto da essere spinta a ringraziare pubblicamente il personale del reparto, elogiandolo per le cure ricevute. Nell’encomio, la donna non ha mancato di chiedere alle Istituzioni di valorizzare il nosocomio petralese.

L’Unità di Riabilitazione del  “Madonna SS. dell’Alto” di Petralia Sottana è diretta dal dottore Massimo Darbisi (fisiatra), che al contempo dirige l’omologa Unità dell’Ospedale Villa delle Ginestre a Palermo.
Darbisi, a breve, verrà affiancato dalla collega Maria Girolama Ardosigli, medico di grande professionalità ed appositamente assunta per il reparto di riabilitazione di Petralia Sottana. Ardosigli verrà inserita in organico con contratto a tempo determinato.
Nelle more della nomina di un medico si stanza, presso la “riabilitazione” di Petralia, l’Asp ha attivato un progetto al fine di garantire la continuità assistenziale, dal punto di vista clinico.
Da settembre 2017 il servizio di “continuità assistenziale” è stato affidato ad una equipe di medici internisti coordinati dal brillante dottore Carlo Cottone, dirigente dell’Unita Complessa di Medicina Interna del “Madonna dell’Alto”.

Di seguito riportiamo la lettera per intero.

Petralia Sottana, 20 dicembre 2018

Vi scrivo spinta da un profondo e sincero sentimento di gratitudine.

In un momento come questo in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Italia, ho potuto constatare l’elevato livello di competenze professionale della struttura sanitaria pubblica.

Quei medici esperti e competenti, che con una pacca fraterna sulla spalla mi hanno rassicurato, facendomi sentire soprattutto il calore umano che si respira nel reparto. Tali medici, oltre alle eccellenti qualità professionali messe in atto, hanno dimostrato una collaborazione, un affiatamento ed un coordinamento impeccabili.

Le capacità professionali, la facile accessibilità ai rapporti con il personale medico, la disponibilità costante nel fornire spiegazioni e nel preoccuparsi di aggiornare me e i miei familiari, hanno reso e continuano a rendere questa mia disavventura meno amara.

Un plauso va a tutto il personale infermieristico che quotidianamente accoglie e si fa carico di ogni esigenza dei pazienti: sono cuore ed anima del Reparto a dimostrazione che professionalità e umanità possono e devono convivere, soprattutto in Ospedale.

A tutti vorrei esprimere la mia gratitudine e quella della mia famiglia, per avermi accompagnata per mano verso questo particolare e laborioso percorso.

Come cittadina di questo meraviglioso paese dove sorge questa Struttura, sarebbe per me motivo di immenso orgoglio se questo Ospedale fosse valorizzato dalle Istituzioni, in quanto costituito da personale altamente qualificato, che continua a credere con fermezza nella propria difficile missione, dando anche sostegno psicologico e morale a chi, come me, si rimette fiduciosa nelle loro mani.

Ho ritenuto opportuno vergare queste poche righe per dare più forza al mio personale convincimento di Buona Sanità sperimentata perché è confortante in delicati momenti della propria esistenza incontrare simili persone che svolgono la loro opera con efficienza ed impegno, competenza e dedizione, onorando la loro professione.

A tutti desidero augurare buon proseguimento di lavoro con entusiasmo, amore, serenità e dedizione.

Grazie infinite per quello che avete fatto, siete una squadra speciale.

BUONE FESTE A TUTTI.

Di Gangi Maria