È stato fatto il primo passo verso l’approvazione definitiva del Decretone. E all’interno del provvedimento del governo che istituisce le due misure fondamentali per gli alleati Lega-M5s, reddito di cittadinanza e quota 100, c’è spazio per due emendamenti molto importanti.

Infatti ieri, tra gli ultimi che hanno ricevuto il via libera dell’Aula, c’è stato quello della pensione sospesa a chi ha una condanna passata in giudicato per mafia o terrorismo.

Nello specifico l’emendamento riguarda chiunque abbia ricevuto una condanna con pena non inferiore a due anni di reclusione e chi si è volontariamente sottratto all’esecuzione della pena.

Il blocco vale anche per evasi e latitanti e la sospensione è retroattiva. Per altro va adottata con pronuncia del giudice e, in caso di ripristino non prevede il recupero degli importi maturati durante il periodo di sospensione.

Tutte le risorse andranno alle vittime di mafia, estorsione e usura. Ma non è tutto qui: un altro emendamento approvato è quello che prevede sei mesi di cassa integrazione per i lavoratori della Blutec di Termini Imerese.

La misura, annunciata dal vicepremier Luigi Di Maio nel weekend, aiuterà i lavoratori Blutec di Termini Imerese che stanno protestando proprio in questi giorni.

Il Ministero del Lavoro potrà dunque autorizzare l’Inps ad anticipare sei mensilità di cassa straordinaria per le imprese con oltre 500 dipendenti nelle aree di crisi complessa.

A mettere i puntini sulle i sul caso Blutec è la senatrice Teresa Bellanova: “La cassa integrazione per i lavoratori di Termini Imerese è solo un primo passo – ha detto – serve serietà. Di Maio segua il Tavolo e si impegni per la reindustrializzazione dell’area”.

La stessa Bellanova ha sottolineato la necessità di trovare continuità lavorativa e di reindustrializzare: la cassa integrazione deve essere un punto di partenza, non d’arrivo.