Mico Farinella, esponente di Cosa nostra, nonché figlio del boss di San Mauro Castelverde, esce dal carcere dopo ben venticinque anni evitando l’ergastolo. Il tutto grazie all’indulto.

Un ricalcolo della pena consente al boss 57enne di evitare la condanna a vita. Una condanna che gli era stato inflitto per la somma di alcune condanne: omicidio, associazione mafiosa ed estorsione.

Aveva mosso i primi passi nella criminalità a 20 anni, quando a Palermo aggredì il titolare di un pub per una bottiglia di champagne non pagata.

Dopo aver rielaborato la pena da scontare, la Corte d’Assise di Palermo, come confermato dalla Cassazione, ha deciso di ridurre la condanna, rimettendo l’uomo in libertà.

Il legale del boss, Valerio Vianello, è riuscito a far valere un indulto. La difesa ha dimostrato che in una condanna del 2002 era stato applicato l’indulto, che aveva scontato la pena di tre anni, facendola scendere sotto il limite di 24.

Il boss delle Madonie, lasciando il penitenziario di Voghera ha detto che non tornerà in Sicilia, se non occasionalmente.