Il Museo Civico di Castelbuono presenta, sabato 12 gennaio alle ore 17.00, la performance acustico-visiva dell’artista Helidon Gjergji, all’interno degli ambienti del Castello dei Ventimiglia (Sala San Giorgio).

Si tratta di una performance acustico-visiva del tutto particolare poiché ha come punto di partenza i suoni digitali dei cellulari che circondano in modo ossessivo i luoghi che quotidianamente frequentiamo. È una sorta di colonna sonora della nostra vita contemporanea, usata come materiale grezzo che ricrea un spazio urbano riempito di suoni. Inoltre, per aggiungere una dimensione surreale, lo spazio viene saturato con il vapore tipico degli spettacoli musicali, facendo sì, che si crei un’atmosfera appesa tra la realtà fisica e quella digitale.

La performance è stata concepita da Helidon Gjergji, in collaborazione con Fatos Qerimaj (compositore albanese contemporaneo).

I prossimi appuntamenti in calendario sono:

Domenica 13 gennaio ore 18.00 – Concerto “Le magie del sassofono”, a cura di Moger Arte e Cultura, Accademia Primo Spazio | Sala del Principe del Museo Civico – Castello dei Ventimiglia

Sabato 19 gennaio ore 17.30 – Concerto dei giovani musicisti dell’Ensemble di Chitarre Primo Spazio, a cura del Maestro Giuseppe Aiosi | Sala del Principe del Museo Civico – Castello dei Ventimiglia

Gli ingressi alle iniziative culturali del Museo Civico sono gratuiti.

Helidon Gjergji è un artista multidisciplinare albanese che vive e lavora a New York con differenti medium, come pittura, installazione, arte urbana, performance. Ha ricevuto un diploma di laurea all’Università delle Arti di Tirana, all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e un Master all’Università di Northwestern a Chicago. Attualmente è Assistent Professor al Dipartimento di Arti Visive dell’Università dello Stato di New York a Old Westbury. Tra i molti eventi nazionali ed internazionali ha esposto alla Biennale di Venezia, Manifesta, Biennale di Tirana, il Festival delle Idee del New Museum a NY, il Museo Ludwig di Budapest, il Museo Pino Pascali a Polignano al Mare, Botkyrka Konsthall in Svezia, Chelsea Art Museum a New York, Lothringer 13 Kunsthall a Monaco di Baviera, American Academy in Rome, e inoltre in gallerie emusei in Albania, Macedonia, Kosovo, Montenegro, Romania e Malta. Il suo lavoro è stato recensito e pubblicato su riviste internazionali d’arte, come Artforum, Mousse Magazine, Sculpture, Contemporary, Flash Art, Reuters. È stato invitato di parlare del suo lavoro in diverse istituzioni, come l’Università di Harvard, l’Università di Columbia, l’Università di Northwestern, l’Accademia Americana di Roma.