Immersioni nel lago Rosamarina di Caccamo, per verificare le condizioni del vecchio ponte fatto costruire da Manfredi I Chiaramonte nel 1307 e che dal 1990, da quando è stata ultimata la diga, è stato sommerso da 30 mtri d’acqua. Un intervento voluto fortemente dal sindaco Nicasio Di Cola, per tentare di recuperare la struttura e di consgeuenza un “pezzo di storia” del comune madonita.
Le immersioni, a cura di sommozzatori specializzati, saranno effettuate mercoledì prossimo, 13 novembre, a partire dalle ore 8.

“Un ponte, in ingegneria, è una struttura utilizzata per superare un ostacolo. Serve a unire ciò che è separato, un ponte crea sinergia. Ed è quello che sta succedendo a Caccamo, dove stiamo definendo gli ultimi preparativi per il grande evento”, si legge in una nota pubblicata dall’amministrazione comunale.

Da anni non si hanno notizie sulle condizioni del vecchio ponte. Da qui l’iniziativa da parte del Comune per capire se esiste ancora ed eventualmente cercare di salvarlo.

“Così, grazie alla nostra perseveranza, grazie alla sensibilità del dirigente del Dipartimento delle Dighe della Regione Siciliana ing. Leonardo Davì che ha accolto la nostra proposta, grazie alla disponibilità dell’associazione sportiva ‘Blue Aurea Diving Club’ e alla sua presidente Monica Restivo e grazie alla preziosa mediazione e collaborazione del prof. Roberto Riolo, presto – si continua a leggere – potremo avere importanti aggiornamenti“.

Le immersioni saranno effettuate in modo del tutto gratuito dalla dottoressa Monica Restivo e dal professore Riccardo Cingillo.

Nel corso delle ispezioni subacque verranno realizzati filmati per monitorare lo stato della struttura.