Nel pomeriggio di domenica scorsa un uomo di 34 anni di Alimena si è presentato alla triage del pronto soccorso dell’ospedale “Madonna SS. dell’Alto”, che in questi giorni ha gestito un picco di accessi al di fuori della media.
Lamentava dei fastidiosi sintomi influenzali, fin da subito il personale sanitario – infermieri esperti in triage – l’ha classificato con il codice rosso: l’uomo era affetto da un infarto miocardico acuto.
Il medico in servizio, Grace Gulisano – esperta nella gestione delle urgenze, presta servizio anche per il 118 –  ha immediatamente confermato la gravità della situazione, emersa anche dall’aumento dei biomarcatori cardiaci, ed ha allertato la centrale operativa del 118.

dottoressa Grace Gulisano

L’uomo, dopo essere stato brillantemente stabilizzato, con il fondamentale supporto dei colleghi Francesco Gennaro (cardiologo) e dell’anestesista Piera Sferruzza, è stato elitrasportato all’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica di Cefalù, una delle eccellenze dell’Ospedale San Raffaele-Giglio, dove trattano in emergenza tutte le patologie cardiache acute ed in inseguito effettuano un costante monitoraggio dei parametri vitali.

L’Utic del “Giglio” sarebbe stata al centro di un’acceso dibattito tra il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ed il governo regionale, quando sarebbe trapelata la voce della chiusura dell’Unità con l’adozione della nuova “Rete Ospedaliera”,  fondamentale per tutta l’area delle alte e basse madonie e per diversi utenti del versante messinese.
Tuttavia, è prevalso il buon senso e proprio l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, come per il punto nascite – che ha ottenuto la deroga per non avere superato la soglia dei 500 parti l’anno – si è determinato di non stravolgere un servizio che funziona perfettamente.

Ancora una volta “Petralia” ha dimostrato di essere all’altezza di gestire anche le emergenze/urgenze. Domenica al pronto soccorso è stata salvata una vita.
Accade spesso e questo dovrebbe incoraggiare chi sostiene che l’ospedale “andrebbe chiuso” di cambiare la propria opinione.

A conclusione della lunga giornata di servizio la Gulisano, nel ringraziare il “team degli infermieri ed ausiliari”,  posta su Facebook una frase di San Francesco d’Assisi: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.