Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione del 26mo anniversario dell’uccisione di Beppe Alfano, corrispondente del quotidiano “La Sicilia” da Barcellona Pozzo di Gotto, ricorda il giornalista come “cronista scomodo”. «Beppe Alfano – ha detto -, al quale mi legava una sincera amicizia e un sodalizio politico, era un giornalista ‘scomodo’ che non faceva sconti a nessuno. Una scelta, quella di volere fornire un’informazione libera e democratica, che ha pagato con la vita».

«Giornate come quelle di oggi – ha aggiunto – servono per riflettere e sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica sull’importanza e sul ruolo fondamentale della stampa, ma anche per ricordare l’impegno di chi ha sacrificato la propria vita per questo modello di giornalismo».

Per il sindaco Leoluca Orlando, «Beppe Alfano pagò con la morte la sua scelta di essere “motore” di un giornalismo libero e controcorrente, in un contesto allora troppo spesso acquiescente con il potere mafioso e massonico. Anche per questo oggi ne ricordiamo l’impegno e lo ricordiamo come modello di giornalismo fuori dagli schemi».