Vandalizzato uno dei defibrillatori semiautomatici a disposizione della comunità di Castellana Sicula, installato all’interno del complesso sportivo di Viale Risorgimento.
La notizia è stata data su facebook dal presidente della Polisportiva castellanese, Mario Di Gangi, non prima di avere presentato una denuncia contro ignoti.

“Oggi l’ennesima delusione – scrive Di Gangi – un atto vandalico nella struttura geodetica della nostra comunità,  che ha da sempre raccolto e accolto bambini, giovani e adulti per ogni tipo di attività sportiva, culturale e religiosa”

“Il defibrillatore presente negli spogliatoi del campo sportivo di Castellana Sicula, situato nell’apposita vetrinetta, disponibile  h 24 per tutta la comunità, è stato aperto, danneggiato e rotto – continua il presidente – e si tratta di uno strumento  acquistato con tantissimi sacrifici, che era lì a disposizione per tutte le attività sportive e per tutta la comunità castellanese e non solo, visto che su quel campo quest’anno hanno giocato le squadre del Geraci e Gangi”.

Mario Di Gangi

A Castellana Sicula sono stati istallati due defibrillatori semiautomatici, uno acquistato grazie alla sinergia con l’associazionismo locale, che si è impegnato a promuovere attività di autofinanziamento e l’altro acquistato dalla Banca di Credito “San Giuseppe” di Petralia Sottana, che negli anni ha dimostrato particolare attenzione all’emergenza-urgenza sanitaria.
La BCC di Petralia Sottana, presieduta da Stefano Farinella, ha acquistato un defibrillatore per ogni Comune dove sono presenti le agenzie della Banca.

Ce ne sarebbe un terzo, attualmente depositato presso l’Ufficio tecnico del Comune, in attesa che l’amministrazione cittadina si determini a posizionarlo. Il defibrillatore è stato fornito dalla Seus (la società che gestisce il 118 in Sicilia) nell’ambito del progetto “Ti abbiamo a cuore” e dovrebbe essere istallato nella frazione di Calcarelli, così come previsto fin dal giugno 2016.

La tecnica della rianimazione cardiopolmonare e l’uso dei defibrillatori sono stati insegnati a venti volontari del luogo, che hanno frequentato un corso di formazione di ottanta ore nel contesto del “Progetto Ustica”

I first responder nelle prossime settimane saranno chiamati ad una giornata di retraining, che dovrebbe svolgersi a Castellana Sicula.

Per il resto rimaniamo amareggiati per il gesto che non è limitato ad avere divelto l’attrezzatura, danneggiandola si spera non irrimediabilmente.

A Castellana Sicula i fenomeni di vandalismo sono ricorrenti e la causa risiede anche nella mancanza di politiche giovanili mirate alla prevenzione e alla cultura del senso civico.

L’amministrazione comunale in questo non si è distinta particolarmente, ad oggi.