Il Tar di Palermo dichiara inammissibile il ricorso di due commercialisti riguardo il collegio dei revisori dei conti. I due professionisti avevano presentato istanza di sospensione della deliberazione dei nuovi revisori dei conti dell’ “AMA Rifiuto è Risorsa”.

I dottori Rossano Castronovo di Grotte e Maria Carrubba di Mussomeli avevano fatto domanda di partecipazione all’avviso pubblico per l’elezione dei revisori dei conti che l’ “AMA” pubblicò il 28 maggio 2018.

Erano stati inseriti nell’elenco dei soggetti ammessi della società, una in house interamente partecipata da 15 comuni che opera nel campo della gestione del servizio rifiuti.

Il 27 agosto 2018 i due commercialisti diventavano componenti del collegio sindacale insieme al dottore Pietro La Perna. Quest’ultimo rivestiva la carica di Revisore dei conti del Comune di Polizzi Generosa, Comune socio della Società “Ama Rifiuto è risorsa”.

Proprio per questa ragione si è creata una situazione ostativa all’elezione.

Pertanto l’AMA ha diramato un avviso di convocazione dell’assemblea per procedere ad un nuovo sorteggio dei revisori. L’assemblea, svoltasi l’8 ottobre 2018, ha deliberato di annullare in autotutela la precedente delibera di estrazione.

L’elezione di un nuovo collegio sindacale ha portato alla nomina dei dottori Giuseppe Provenzano, Giuseppe Barretta e Pietro Castelli. In seguito, il dottore Castronovo ha presentato istanza d’annullamento della nuova delibera, però respinta.

Così i dottori Castronovo e Carrubba hanno presentato il ricorso per l’annullamento della delibera. A indicare come inammissibile il ricorso è stato in primis l’avvocato Girolamo Rubino, già consulente legale del Comune di Gangi.

Difendendo “Ama Rifiuto è risorsa” l’avvocato ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione.  Il TAR Sicilia,Palermo, Sezione Prima, condividendo l’eccezione formulata dall’avvocato Rubino, ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando anche i ricorrenti al pagamento delle spese giudiziali.