Se n’è andato Andrea Camilleri. Lo scrittore aveva 93 anni e si è spento oggi, 17 luglio, alle 8.20. Ha esalato l’ultimo respirto all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dal 17 giugno in seguito a un arresto cardiaco.

«Se potessi – diceva – vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano”. Purtroppo le cose non sono andate così, ma nel cuore di chi lo ha amato lascia molto più delle sue storie.

Non ci sarà camera ardente o funerale pubblico. Tuttavia da giovedì 18 luglio dalle ore 15 chi vorrà potrà dare l’ultimo saluto al cimitero Acattolico a Testaccio a Roma dove lo scrittore sarà sepolto.

A 93 anni, Camilleri continuava a parlare di realtà e fantasia. Continuava a donare al pubblico grandi sogni. E quando è finito in ospedale in moltissimi non volevano crederci, a dispetto dell’età avanzata.

Perché sì, ci sono storie che sembrano destinate a non finire mai. E quella del Maestro Siciliano non faceva eccezione. Lui, che aveva plasmato il siciliano e lo aveva reso lingua di tutti, con il suo vigatese.

Lui, il papà del Commissario Montalbano, diventato oltre che a un cult della letteratura anche un personaggio di spicco della Rai. E Luca Zingaretti, che lo interpreta, ha manifestato a sua volta incredulità.

Perché sembrava eterno Camilleri, con la sua coppola, le sue sigarette, le sue riflessioni. La redazione tutta di Madonie Notizie si unisce al cordoglio e alla tristezza per la perdita di un uomo che con le sue parole, ha segnato la storia della letteratura e della Sicilia.