A Geraci Siculo l’acqua distribuita dal servizio idrico comunale è ritornata potabile.

Lo rende noto il sindaco, Luigi Iuppa, in una nota che ha inviato in redazione.
A Gangi invece da oltre settanta giorni tutto tace. Almeno apparentemente e da quasi 24 giorni la criticità legata alla cronica non potabilità dell’acqua – soprattutto nel periodo invernale –  non ha trovato una soluzione definitiva.

Avevamo dato notizia, anche nella puntata de #ilgiornalaio del 31 gennaio scorso,

che l’acqua distribuita dal Comune di Geraci Siculo aveva dei valori di Alluminio e Ferro al di sopra della norma (200 microgrammi litro); i dati sono emersi il 14 e 28 novembre ed il 3 dicembre.
Notizia supportata da atti ufficiali, che abbiamo puntualmente pubblicato.
Il primo cittadino non avrebbe inteso emettere ordinanza di non potabilità – se pur per pochi giorni – in quanto a stretto giro, di concerto con il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, hanno disposto “il distacco delle adduzioni alla rete idrica comunale delle sorgenti provenienti dal versante Daguara”.

Iuppa ha tenuto a precisare che anche in passato

su quel versante si sarebbero registrate delle criticità.
L’11 dicembre scorso – il comune è stato messo a conoscenza delle criticità il 3 dicembre – bypassate le sorgenti “Daguara” i valori sono rientrati addirittura al di sotto della norma: Alluminio 132 e Ferro 66.

Francesco Migliazzo, sindaco di Gangi

A Gangi invece si brancola nel buio.

Pare che l’Amministrazione non si sia ancora attivata speditamente per mettere in sicurezza le sorgenti alle pendici di Pizzo Dalla da cui sgorga acqua con valori preoccupanti di metalli pesanti: Alluminio e Ferro.
Condizione che si ripete da secoli, sopratutto con la neve e con forti precipitazioni.
Il proposito sarebbe quello di «aspettare l’approvazione del bilancio».
Tuttavia, avevamo suggerito di operare ai sensi dell’articolo 163 del D. Lgs. 267/2000 (clicca QUI) e l’articolo 163 del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali, lo ribadiamo, consente di effettuare investimenti urgenti – la salute pubblica ricade nella casistica – anche in pieno esercizio provvisorio.

Il sindaco – confortato dalla maggioranza politica che lo sostiene –

si sarebbe limitato a dare un atto d’indirizzo agli Uffici per realizzare un punto di distribuzione di acqua potabile (10 mila litri, alimentato da acqua proveniente da altri Comuni) in viale delle Rimembranze, che dovrebbe essere affidato ad un’associazione di Protezione Civile locale, che vigilerà anche su una equa distribuzione.

Niente autobotti, quindi, per garantire una distribuzione equa in tutto il paese. La criticità si sarebbe trasformata anche in disservizio.

Comunque a Gangi pare che il vento stia cambiando

e con esso la voglia di protestare anche per questo stato di cose.

Oltre al “gruppo PD” in Consiglio, rappresentato in giunta da Ignazio Sauro, coscienze critiche dell’amministrazione Migliazzo, un manipolo di cittadini attivi ha deciso di autoconvocarsi per domani (16 febbraio) presso la storica sede della Camera del lavoro di via Madrice.

Uno degli scopi dell’incontro sarebbe quello di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla problematica attraverso la costituzione di un comitato.

 

Giorni di NON POTABILITÀ dell’acqua 
immessa nella rete comunale di Gangi

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giorni
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0
-19
-2
ore
-1
-3
minuti
-4
-1
secondi
-1
-4

 

Giorni trascorsi per la progettazione e MESSA IN OPERA
di un sistema di filtrazione idoneo a
garantire la salute pubblica
(secondo gli impegni assunti formalmente dal sindaco) 

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giorni
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0
-14
-6
ore
0
-8
minuti
-4
-1
secondi
-1
-4