Acqua non potabile, ma idonea esclusivamente per l’uso igienico sanitario, nei Comuni di Pollina, Castelbuono e Gangi.
Il denominatore comune – almeno per Pollina e Castelbuono –  della non potabilità dell’acqua sono le abbondanti piogge, l’acqua arriva nei serbatoi comunali torbida e di conseguenza agli utenti viene distribuita tal quale.
Bene hanno fatto i sindaci ad emettere ordinanze di non potabilità dell’acqua.

La criticità più grossa si riscontra a Gangi. L’acqua non è idonea al consumo umano da oltre 62 giorni ed ancora oggi l’amministrazione comunale non ha attivato nessun punto di distribuzione di acqua potabile mobile con l’ausilio di autobotti adeguate.
Pare che si installerà un punto di distribuzione di acqua potabile in viale delle Rimembranze, approvvigionato da autobotti che si riforniranno dal serbatoio di Geraci Siculo (il sindaco di Geraci è anche vice segretario del Comune di Gangi).

Ci siamo chiesti se della questione, oramai divenuta emergenza, sia stato informato il Dipartimento regionale delle acque. Dagli Uffici regionali del servizio idrico integrato ci hanno confermato di non essere stati messi al corrente della gravità della situazione.
Gli stessi funzionari si sono stupiti del fatto che il Comune di Gangi non abbia ceduto (come per Legge) la rete al gestore unico del servizio, l’Amap Spa.

Francesco Migliazzo – Sindaco di Gangi

Tuttavia, abbiamo notizia che finalmente l’amministrazione comunale,anche grazie alle sollecitazioni della nostra redazione e di alcuni cittadini attivi (clicca qui per ascoltare intervento di Nicola Patti a #ilgiornalaio), abbia attivato un percorso che dovrebbe portare alla risoluzione definitiva.

Il problema, da secoli, si presenta soprattutto nel periodo invernale, se ne parla assiduamente da almeno dieci anni.
Dalle sorgenti alle pendici di Pizzo Dalla sgorga acqua con livello preoccupante di metalli – allumino e ferro – e proprio l’ultimo rilevamento effettuato dall’Asp di Palermo ha restituito la presenza di 1419 microgrammi/litro di alluminio e 677 di ferro.
Questi valori, secondo il D.lgs 31/2001 – e successive modifiche ed integrazioni – devono stare al di sotto di 200 microgrammi litro.

Le acque che adducono al serbatoio di accumulo di Gangi dovrebbero essere trattate tramite «flocculazione/coagulazione con appositi prodotti chimici e successiva filtrazione sul filtro multistrato Culligan treeple media UFT, caratterizzata da più strati di minerali selezionati che trattengono le particelle d’alluminio precedentemente flocculate», secondo quanto ci ha spiegato Nicolò Magagnoli, Field sales manager Culligan Italiana, azienda leader nei  sistemi di trattamento dell’acqua, presente in oltre 90 Paesi.

Il sindaco di Gangi, Francesco Migliazzo, sa benissimo che con questo procedimento i valori si abbattono del 95-96 % e con esso si contengono i danni all’organismo: sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria (Fonte: Università di Trento).

Una cosa è certa. Non si può aspettare l’approvazione del bilancio in una situazione d’emergenza. È compito della politica trovare soluzioni nell’immediato. Il legislatore ha messo a disposizione delle amministrazioni comunali il D.Lgs 267/2000. L’articolo 163 consente di effettuare investimenti urgenti – e la salute pubblica ricade nella casistica – anche in pieno esercizio provvisorio.

Cosa diversa invece per gli utenti dei comuni viciniori, del Distretto Sanitario di Petralia Sottana. Questi usufruiscono di acqua potabile che non presenta condizioni di inquinamento biologico e chimico. (Clicca qui per visionare i risultati delle analisiAlmeno nel periodo che la nostra redazione ha preso in esame.

L’unico comune in cui il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Palermoha riscontrato la presenza di alluminio fuori dai limiti di Legge è stato Geraci Siculo.
Nei rilievi effettuati il 14 novembre e 3 dicembre 2018 i valori dell’alluminio riportati erano di 323 mg/lt e 522 mg/lt, sul limite di 200 mg/lt.
Il ferro riscontrato nei rilievi di novembre era 135 mg/lt (nella norma), il 3 dicembre  216 mg/lt su 200 mg/lt.

All’albo pretorio del Comune non risulta pubblicata alcuna ordinanza di non potabilità. Abbiamo chiesto telefonicamente al sindaco Luigi Iuppa una spiegazione e siamo ancora in attesa di una risposta.

Se il Comune di Gangi si rifornisse in sorgenti con le stesse problematiche delle sue, sarebbe una beffa. Varrebbe la pena accertarsi preventivamente e nella scelta consultarsi con il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP.

 

Giorni di NON POTABILITÀ dell’acqua 
immessa nella rete comunale di Gangi

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giorni
0
-7
-3
ore
-1
-6
minuti
-2
-8
secondi
-1
-6

 

Giorni trascorsi per la progettazione e MESSA IN OPERA
di un sistema di filtrazione idoneo a
garantire la salute pubblica
(secondo gli impegni assunti formalmente dal sindaco) 

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giorni
0
-2
-7
ore
-1
-1
minuti
-2
-8
secondi
-1
-6

 

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