Intelligenza artificiale, etichette più chiare, farmaci più accessibili.

Sono soltanto alcune delle richieste che Altroconsumo, l’associazione per la tutela e la difesa dei consumatori più diffusa in Italia, ha sottoposto alle istituzioni europee in occasione delle recenti consultazioni per il rinnovo del parlamento UE.

Istanze che Altroconsumo condivide con il BEUC, l’ organizzazione europea dei consumatori: insieme, le due realtà hanno individuato cinque priorità strategiche che, al di là degli schieramenti di appartenenza, meritano l’attenzione degli eurodeputati appena eletti.

Si tratta di cinque priorità, contenute nel manifesto integrale messo a punto dal BEUC e sottoscritto anche da Altroconsumo  che hanno fortemente a che fare con la quotidianità e i diritti elementari delle persone: al nuovo parlamento viene chiesto di farsene portavoce presso la Commissione europea, affinché vengano incluse nel programma di lavoro; Altroconsumo si impegna a sostenere le istituzioni nella presa in carico di queste sfide così importanti per il miglioramento generale della qualità della vita.

La prima, riguarda i prodotti e i servizi basati sull’intelligenza artificiale: Altroconsumo e BEUC chiedono il rispetto delle norme relative alla privacy e alla sicurezza, con particolare attenzione rivolta al diritto di rifiutare le decisioni automatiche proposte dagli algoritmi e alla conoscenza dei parametri sui quali esse si basano, all’insegna della massima trasparenza.

La seconda richiesta affronta il tema della durevolezza dei prodotti tecnologici: le due organizzazioni sottolineano a tal proposito anche la necessità di reperire con maggiore facilità i pezzi di ricambio e gli aggiornamenti software disponibili per tutto il ciclo di vita del prodotto.

Il terzo punto della piattaforma prende in considerazione l’etichettatura dei prodotti, indispensabile per compiere scelte sane; nello specifico, l’attenzione è rivolta alle etichette alimentari, per le quali si chiede maggiore chiarezza e definizione in merito ai profili nutrizionali affinché cibi e bevande non vantino più benefici inesistenti.

Infine, il quarto e quinto punto afferiscono alla sfera della salute: medicine accessibili ed economiche e prodotti privi di sostanze chimiche nocive.

Molti farmaci, sviluppati grazie alla ricerca sostenuta attraverso fondi pubblici, sono sempre più costosi se non addirittura introvabili: una carenza che Altroconsumo reputa inaccettabile e sulla quale chiede di intervenire, congiuntamente alla necessità di attuare un monitoraggio in termini di  sicurezza garantito negli studi clinici in merito ai farmaci nuovi.

Massima allerta anche sulle sostanze cancerogene o nocive contenute in alcuni prodotti, in particolare quelli per i bambini e per l’igiene intima.

La richiesta è una normativa che prenda in considerazione il cosiddetto “cocktail chimico” per salvaguardare  i consumatori, attualmente esposti simultaneamente a sostanze presenti in più prodotti.