È il giorno zero del cambiamento. Oggi, 1 marzo, il Conservatorio di Palermo ha organizzato un Open Day per celebrare la nuova intitolazione. Non più Conservatorio Vincenzo Bellini, ma Conservatorio Alessandro Scarlatti. E durante questa giornata sono previsti diversi momenti d’approfondimento.

In primis, sarà cambiato il nome della Sala concerti che viene dedicata a Franco Ferrara, direttore e compositore palermitano (1911-1985), fra i più apprezzati della sua epoca, che ha formato famosi direttori.  Poi la sala della Direzione sarà intestata a Ottavio Ziino (1909- 1995), direttore e compositore, già direttore del Conservatorio e fondatore dell’Orchestra sinfonica siciliana. Alle ore 18 saranno scoperte le targhe commemorative.

Infine si discuterà della nuova Stagione, che comprende 20 appuntamenti musicali e numerose collaborazioni. La Stagione del Conservatorio si apre per la precisione il 4 marzo alle ore 20.30 al Teatro Massimo con un Concerto della sua Orchestra sinfonica, diretta da Giuseppe Crapisi.

La stagione durerà fino ad ottobre con un calendario dedicato a tutti i generi musicali: dal contemporaneo, al Jazz, alla musica antica, ai grandi classici. Vista la nuova intitolazione dell’Istituto al compositore Alessandro Scarlatti, la Stagione 2019 propone alcuni appuntamenti dedicati alla sua figura e alla sua opera.

Per esempio, la sera del 14 giugno in Sala Ferrara, in collaborazione con l’Accademia di belle arti viene eseguita “Lettera Scarlatti”, operina in forma di Oratorio su testo di Chiara Giacopelli liberamente ispirato al “Signor Re diesis e la signorina Mi Bemolle” racconto di Natale di Jules Verne.

Come ogni anno, il Conservatorio non perde di vista l’obiettivo di valorizzare i tanti talenti che si formano al Conservatorio di Palermo né quello di collaborare con grandi realtà palermitane. L’1 giugno, per esempio, è in programma “[In]Visibilia, parole, immagini e suoni del sacro”, in collaborazione con la Diocesi di Palermo.

Nell’ambito delle nuove collaborazioni è da segnalare anche ilPremio Hermès” per i talenti: tre borse di studio per i migliori allievi del Conservatorio di Palermo, realizzate in collaborazione con la maison francese.

La lunga programmazione del Conservatorio si svolgerà in diverse e prestigiose sedi: oltre al Massimo e al Politeama, la Sala Ferrara che ospiterà concerti, recital ed esibizioni di allievi e docenti, l’Atrio del Conservatorio dedicato agli appuntamenti estivi.

E ancora Palazzo Mirto col concerto per strumenti a pizzico, il Museo archeologico Salinas con cui prosegue la collaborazione per la rassegna “Musica nell’agorà”, l’Oratorio di Santa Cita per la musica antica, il Teatro di Verdura con Jazz/Gismondi a cura del Dipartimento Jazz del Conservatorio.

Il 21 marzo in sala Ferrara è in programma Façade di William Walton, con l’Ensemble del Conservatorio a cura di Salvatore Villardita. Composta negli anni ’20 del secolo scorso e definita dal suo autore “An entertainment”, Façade si basa su alcuni poemetti di Edith Sitwell, che, nel 1918, aveva pubblicato l’omonima silloge.

Il 29 marzo a Palazzo Mirto sarà proposta una chicca del repertorio per strumenti a pizzico della tradizione italiana con il mandolino di Emanuele Buzzi e la chitarra di Marco Battaglia su musiche di Bortolazzi, Paganini e Gragnani.

Il mese si conclude, il 30 marzo, con il Concerto finale della master class di Direzione d’orchestra, diretto da Bruno Aprea, fra i più importanti direttori d’orchestra e didatti italiani degli ultimi decenni.

Aprile si apre con due appuntamenti in sala Ferrara dedicati alla musica contemporanea. Il 1° aprile è in programma Musica speculativa a cura di Pietro Cartosio e Lucio Garau; il 9 aprile, sarà la volta Minim Ensemble (composto da Lucio Garau, Gaetano Costa, Luca Ghidini e Giovanni Magaglio all’elettronica) proporrà brani di Stockhausen e Garau.

Il 12 aprile è in programma Colpa, pentimento e grazia, oratorio di A. Scarlatti, diretto da Ignazio Maria Schifani. L’appuntamento sarà preceduto da un momento di riflessione teorica cui partecipano alcuni fra i più importanti studiosi del compositore palermitano.

Il 17 aprile, in sala Ferrara, Viole in concerto propone esempi di composizioni destinati a questo strumento a cura dei docenti di Viola del Conservatorio.

Maggio inizia col Concerto dell’Orchestra sinfonica dell’Istituto, diretta da Loris Capister su musiche di Kancheli Casella e Shostakovic, in collaborazione con gli Amici della Musica (7 maggio al Politeama Garibaldi). Il 12 maggio il Coro di Voci bianche del Conservatorio, diretto da Antonio Sottile, si esibirà in Cattedrale.

Dal 16 maggio la programmazione torna in Sala Ferrara con le Musiche del barocco italiano e il duo composto da Guido Maduli (flauto) e Ignazio Schifani (clavicembalo). Il 22 maggio in Sala Ferrara, il Progetto AlterAzione dedicato alle relazioni fra donne e arte con musiche di compositrici palermitane (Maria Giacchino Cusenza, Maria De Gregorio Schiavo, Barbara Giuranna) a cura del progetto AlterAzione.

Donne per la musica Il 23 maggio ancora musica antica con un omaggio al Tempo di Alessandro Scarlatti curato da Nereo Dani, docente di Chitarra ed esperto di strumenti a pizzico barocchi. Il 27 maggio è in programma Pulsazioni del XX secolo, tra pianisti e percussioni con musiche di Bartók e Milhaud con Renato Giarrizzo e Olga Domnina, pianista russa specializzata nel Novecento che ha tenuto diversi stage in Conservatorio.

Il 30 maggio chiude il mese il Concerto di un collaudato duo pianistico formato da Carmela Spatafora ed Enza Vernucccio, che si esibiscono insieme con successo da diversi anni.

Giugno, in Sala Ferrara sarà la volta di Saxopera a cura di Daniele Antinoro (8 giugno); il 10 alle l’Ensemble di strumenti a fiato diretto da Luigi Sollima eseguirà musiche di Gounod, Strauss, Dvořák. Il 14 giugno in sala Ferrara, in collaborazione con l’Accademia di belle arti, sarà eseguita Lettera Scarlatti, operina in forma di Oratorio su testo di Chiara Giacopelli liberamente ispirato al “Signor Re diesis e la signorina Mi Bemolle” racconto di Natale di Jules Verne.

Il 22 giugno all’Oratorio di S. Cita si potrà ascoltare Lassen Sie mich, musiche di Schubert, Brahms, Mendelsshon, Wolf e Strauss al pianoforte Fabio Ciulla, soprano Filomena Schettino. Giugno si conclude con un concerto “alle radici della scuola organistica italiana e nordeuropea” su musiche di Frescobaldi e Sweelinck, cembalista Basilio Timpanaro.

Ottobre, in Sala Ferrara sarà la volta di Les flûtes en vacances, uno degli ensemble storici del Conservatorio formato dagli studenti di flauto delle diverse classi a cura di Francesco Sclafani (23 ottobre). Il 24, è in programma il Concerto finale del Progetto di nuove composizioni in prima assoluta, a cura di Gaetano Costa e Loris Capister.

Il concerto conclude il laboratorio con le classi di Composizione del Conservatorio che aveva per obiettivo la scrittura di nuove musiche da eseguire. Il 26 infine Alchimie mozartiane a cura del soprano Nina Alessi docente di Canto al Conservatorio.

Incentrato soprattutto sulla Trilogia e sul Flauto magico, il progetto, che sarà rappresentato in forma semiscenica da Giovanni Mazzara, si propone di approfondire il rapporto fra Mozart e Da Ponte e i collegamenti massonici del grande compositore. La serata si concluderà col Lacrimosa. Parteciperanno i migliori allievi e le docenti Patrizia Gentile e Tiziana Arena delle classi Canto.