Lettera aperta del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, al presidente della Regione, Nello Musumeci, agli assessori regionali alla Cultura e all’Istruzione, ai dirigenti dei relativi dipartimenti e a tutti i presidenti dei gruppi parlamentari dell’Ars affinché, dopo il taglio dei finanziamenti (dai 117.000,00 euro dello scorso anno a 72.500,00 euro) il Museo Mandralisca non chiuda. È stata inviata oggi.
Intanto per stasera, 29 novembre, in seguito a convocazione urgente, il Consiglio comunale di Cefalù discuterà il seguente punto all’Odg: “Situazione attuale e futura della Fondazione Mandralisca e del Museo da essa gestita alla luce della recente formulazione della tabella H (contributo economico) – Determinazioni”.

Rosario Lapunzina

“Il Mandralisca – scrive il sindaco Rosario Lapunzina – custodisce il celeberrimo Ritratto d’Ignoto di Antonello da Messina, il cui enigmatico sorriso, accostato da molti critici d’arte di fama internazionale alla Gioconda di Leonardo, affascina lo spettatore e ha ispirato letterati del calibro di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Matteo Collura; ma è anche il luogo in cui si conserva una importante collezione archeologica nella quale spicca il cratere del Tagliatore di Tonno, un unicum in tutta la pittura vascolare greca, una eccezionale collezione malacologica, unica al mondo per rarità ed importanza degli esemplari, e una collezione numismatica di monete siceliote che, per completezza e rarità dei pezzi, è seconda solo a quella conservata nel British Museum di Londra”.

“Ritengo – prosegue il il primo cittadino – che sostenere una istituzione culturale come la Fondazione Mandralisca non sia una scelta ma un obbligo“.

Ritratto d’Ignoto, conservato al Museo Mandralisca

Poi il riferimento alla normativa: “La Regione – sottolinea Lapunzina – con la legge regionale n.51 del 13.07.1995 assegna dei fondi alla Fondazione Mandralisca di Cefalù, all’Istituto Internazionale del Papiro di Siracusa, all’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari Museo delle Marionette di Palermo e alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella. Purtroppo questa legge, pur essendo ancora in vigore, è stata definanziata, in quanto si è preferito la metodologia dei finanziamenti in base alla famosa ex tabella H“.

E ancora: “Il Comune di Cefalù – aggiunge il sindaco – fa la sua parte destinando, ogni anno, 40.000 euro derivanti dall’imposta di soggiorno riscossa nella città, ma senza un adeguato sostegno della Regione, proporzionato all’importanza della Fondazione Mandralisca per la Sicilia, non possiamo farcela”.

“Per questo – conclude Lapunzina – chiedo a chi detiene l’alta responsabilità del Governo della Regione Sicilia e a coloro i quali devono assumere delle importanti decisioni nell’ambito del bilancio regionale, di prendere l’impegno di adoperarsi per impedire l’onta della chiusura di un museo di importanza internazionale qual è il Mandralisca di Cefalù”.