Si chiama “Tesori Naturali” la mostra che il 19 aprile sarà inaugurata da Fecarotta Antichità a Palermo (via Principe di Belmonte 103/B).

Un’esposizione che rimarrà aperta dal 20 aprile al 25 maggio: oltre ai gioielli in corallo antichi e moderni – che da oltre mezzo secolo catalizzano la passione di Fabrizio e Giulia Fecarotta e dei loro figli –, sarà possibile ammirare e acquistare gioielli moderni.

Turchese, tartaruga, ambra e onice: una tecnica artigianale raffinatissima e in costante evoluzione ha raggiunto effetti stupefacenti con “Tesori Naturali”.

Per la prima volta l’eleganza classica delle forme, riprese dai disegni degli antichi mastri corallai, si è coniugata a materiali diversi.

Accanto ai tradizionali fiori, frutti, foglie e angioletti compaiono delfini, sirene, cavallucci marini, ma anche foglie d’acanto e grappoli d’uva, e poi fiocchi, colombe, piccole campane e cornucopie.

La collezione esprime un legame speciale con i Regni della Natura, e in particolare con il paesaggio siciliano, non solo nella ricerca delle forme ma anche nella scelta dei materiali.

Le sfumature più intense del corallo ricordano il rosso delle arance, quelle più tenui – fino al bianco – le rose che nel mese di maggio vengono benedette nella chiesa palermitana di Sant’Agostino.

I turchesi sembrano aver catturato lo splendore di mare e cielo, mentre la tartaruga e l’ambra evocano il mistero di mondi primordiali, e l’onice la forza arcana e sotterranea del vulcano.

Ciascun gioiello diventa così una piccola opera d’arte da indossare, perché racchiude in sé una lunga storia artistica e un’appassionata ricerca espressiva – una sorprendente sintesi di passato e presente. Una mostra imperdibile, che celebra la creatività mediterranea tra sacro e profano.