L’emozione racchiusa nella creatività e nella manualità,  la gratificazione che deriva dalla lavorazione e dell’autoproduzione e, infine, la soddisfazione di portare a tavola ciò che si è preparato.
Fare il pane in casa è, tutt’oggi, malgrado la progressiva scomparsa di innumerevoli abitudini fagocitate dalla quotidianità e dai ritmi urbani, uno dei riti maggiormente apprezzati: impastare acqua, farina e lievito, guardare la massa che cresce, lavorarla e poi cuocerla sembra facile in teoria, in realtà richiede una ferrea conoscenza per evitare errori comuni quali la massa troppo molle o troppo dura, che non lieviti o che lieviti troppo.

Il risultato finale potrebbe essere una delusione, distante anni luce dal modello ideale, ovvero il pane acquistato.

L’ANAS di Collesano ha organizzato per il 31 marzo prossimo un laboratorio didattico per l’autoproduzione del pane casalingo con la pasta madre e le farine di grani antichi siciliani con l’obiettivo di trasmettere le principali nozioni relative alla preparazione del re della tavola a curiosi, amatori e professionisti,  per confrontarsi e apprendere le basi della panificazione.

A spiegare e raccontare la tecnica sarà il dottore Mario Liberto, che vanta numerose pubblicazioni e una costante ricerca nel settore della panificazione, fatto di saperi antichi e moderni che abbracciano sia la teoria che la pratica.

Un bagaglio culturale ricchissimo che sarà messo a disposizione dei corsisti, alle prese con le farine di grani antichi siciliani, messi a disposizione dalla Coop Madre Terra di Giuseppe Dongarrà di Gangi: tutti potranno mettere le mani in pasta e sperimentare personalmente le pratiche condivise con Patrizia Cordaro, tecnico alimentare della Casa Betlemme.

Il corso, otto ore in tutto, si aprirà con un breve storia del pane e proseguirà con lezioni dedicate alla tecnologia di trasformazione dei cereali e alla conoscenza degli ingredienti quali acqua, sale, lievito, malto, farine e miglioratori e dei lieviti.

Previsti inoltre approfondimenti sul ruolo nutrizionale del pane, sui possibili difetti e le eventuali correzioni.

Grande attenzione sarà riservata all’assaggio, alla valutazione e all’analisi sensoriale, alle reazioni chimico – fisiche responsabili delle caratteristiche organolettiche e ai pani dop.

Il pranzo, a base di prodotti tipici locali, sarà curato dalla rural chef Elena Ginju.

Il corso si terrà a Collesano il prossimo 31 marzo dalle 9:00 alle 18:00; la quota di partecipazione, trentacinque euro in tutto, è inclusiva di materiale didattico, assicurazione, pranzo e un grembiule in bustina.

Il termine ultimo per l’iscrizione è il 29 marzo prossimo; per partecipare alla giornata occorre compilare un apposito modulo allegando il documento di riconoscimento valido, il codice fiscale e il versamento tramite bonifico bancario, inviando il tutto all’indirizzo anascollesano@gmail.com.

Informazioni e prenotazioni al numero 320. 8233570.