Nella sua carriera artistica, ha interpretato personaggi diversi tra loro per estrazione culturale, collocazione storica e registro linguistico.
In ciascuno di essi ha profuso il senso più vero di una sicilianità vissuta con orgoglio e passione ma al tempo stesso lontana da certi stereotipi e forse è proprio questo il tratto espressivo che rende Enzo Rinella unico nel panorama attoriale siciliano.

Il pubblico, che gli ha sempre tributato grandi applausi – al pari della critica – avrà l’opportunità di apprezzarlo l’ 8 e il 15 febbraio a Palermo, con lo spettacolo “Sicilia e dintorni” al Teatro Carlo Magno, in via Collegio di Santa Maria al Borgo 17, dove si esibirà a partire dalle 21:00 nell’ambito del nuovo cartellone artistico 2018/2019 con la direzione di Enzo Mancuso.

Accompagnato da Salvo Capizzi alla chitarra e dal duo di archi Giannella e Isabella Imbrunnone, Rinella sarà la voce interpretativa e narrante dello spettacolo, scritto da Ignazio Buttitta, Franco Carollo, Mario Tamburello e Michelangelo Balistreri.

Tra gli autori, figurano inoltre lo stesso attore, Capizzi e Mancuso.

Di professione docente, Rinella si è accostato al teatro quasi per gioco, subendone il fascino e interpretando, sin dagli esordi, ruoli da protagonista, esibendosi tra spazi monumentali, teatri e Auditorium Rai.

Un mestiere  che lo ha “scelto” in maniera del tutto casuale: la sua carriera, infatti, inizia con un incontro, in spiaggia, con un attore che, attratto dalla sua voce, propose Rinella al suo regista.

Gli esiti sono quelli che conosciamo: impegno, studi di recitazione e dizione e tanto successo.

Impegnato in numerosi monologhi, l’attore ha sempre espresso il meglio di sé nel teatro civile.

Tra i momenti più significativi della sua carriera, figurano le partecipazioni a varie edizioni del Pirandello Stabile Festival, con opere di autori importanti come “Qualcuno ha ucciso il Generale” di Matteo Collura con il quale ha ricevuto il riconoscimento in qualità di migliore attore protagonista; di grande valore, anche la collaborazione artistica con la talentuosa Sarà Favarò, con la quale ha condiviso, nelle vesti di attore, l’esperienza di “Dal ventre della terra” , atto unico teatrale dedicato al dramma dei minatori.

Voce recitante per il premio “Piersanti Mattarella” presso la Sala della Promoteca in Campidoglio, Rinella  vanta un passato di collaborazione con maestri come Lina BernardiTina Fasani e Lollo Franco dai quali , per sua stessa ammissione,  ha imparato tantissimo ma il vero motore della sua crescita artistica è stato rappresentato dall’incontro con l’attore Enzo Gambino: un’esperienza che, come ha raccontato, lo ha spinto a migliorare la qualità della recitazione abbandonando il centro del palcoscenico con la compagnia teatrale della quale faceva parte, per cercare nuovi stimoli con i maestri della scena.