Si chiama “Si resti arrinesci” ed è una campagna regionale che si pone l’obiettivo di fermare l’emigrazione, soprattutto giovanile, dalla Sicilia. Una campagna che arriva a Petralia Sottana venerdì 18 ottobre alle 17.30, nella location del Teatro Grifeo.

La Campagna “Si resti arrinesci” è promossa da un gruppo di studenti universitari e delle scuole superiori, docenti, associazioni di volontariato e promozione sociale, lavoratori e precari.

Questi protagonisti, in sinergia con Padre Antonio Garau – portavoce del “Movimento delle valigie cartone” – ha scelto di organizzarsi per mettere al centro del dibattito pubblico il tema del diritto a vivere nella propria terra.

L’obiettivo è far smuovere qualcosa all’interno dei palazzi istituzionali e di elaborare proposte per un cambio culturale, economico e sociale. Le ragioni del grave fenomeno dell’emigrazione sono, infatti, da ricercare nelle condizioni economiche in cui versa la Sicilia.

Non è un caso se la nostra Isola conta un tasso di disoccupazione pari al 53%. Non è un caso se i tassi di povertà sono in continua crescita e le emergenze sociali dilagano. Non è un caso, appunto, se ogni anno 20mila giovani fanno le valigie e vanno via.

Per invertire la rotta, per fermare questa emorragia bisogna ripartire da noi, costruire le condizioni per poter restare e non essere costretti a lasciare la nostra terra. Il calo di residenti riguarda principalmente cinque aree interne dell’Isola, fra cui le Madonie.

L’obiettivo dell’incontro di venerdì 18 ottobre è quello di sensibilizzare, raccogliere proposte relative al territorio madonita e organizzare la partecipazione alla marcia che si terrà a Palermo il 25 ottobre alle 9:30.