Una patologia complessa, un’emergenza sanitaria e sociale: l’associazione Italiana Sclerosi Multipla lancia un appello alle Istituzioni per istituire degli Osservatori Regionali permanenti sulla Sclerosi Multipla.

Per di più, sottolinea la necessità di istituire dei Registri regionali di patologia per garantire a tutti l’accesso a farmaci e terapie.

In quest’ottica, giovedì 6 giugno dalle ore 10.00 a Villa Malfitano (Via Dante Alighieri 167) a Palermo, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla presenterà i dati del Barometro che riguardano la Sicilia. Nella Regione sono 9900 le persone con sm.

Si tratta di una battaglia che richiede l’impegno di tutti, nessuno escluso: le Istituzioni nazionali e regionali, gli operatori sanitari e sociali, i ricercatori, le persone con SM e i loro familiari.

È il messaggio che emerge dal Barometro della SM 2019: una fotografia precisa, scattata dall’Associazione Nazionale Sclerosi Multipla, dell’impatto sociale ed economico di questa malattia cronica che può portare a disabilità progressiva.

In Italia, le persone con SM sono 122 mila: donne e uomini – le prime colpite in misura doppia rispetto ai secondi – che ricevono una diagnosi nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni di età. 

Giovedì 6 giugno, dopo i saluti del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, i lavori saranno introdotti da Angelo La Via, presidente del Coordinamento Aism Sicilia.

Seguirà l’intervento di Paolo Bandiera, direttore Affari generali Aism, e poi la tavola rotonda sulla sclerosi multipla nella programmazione della Regione,  sul registro regionale di patologia e sulla realtà riabilitativa regionale per la Sm.

Parteciperanno l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza; l’assessore regionale alla famiglia, politiche sociali e lavoro Antonio Scavone. E poi i parlamentari Margherita La Rocca, presidente commissione salute della Regione Siciliana; Marialucia Lorefice, presidente commissione Affari sociali alla Camera  dei deputati.

E ancora, Ella Bucalo della commissione lavoro pubblico e piovato della Camera; Davide Faraone, della commissione Affari costituzionali del Senato; ed infine Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale Osservatorio epidemiologico e assessorato ala famiglia; Pasquale Cananzi, dirigente farmacista, centro Farmacovigilanza; e Michele Vecchio, presidente SIN Sicilia.