Uno spaccato d’un tempo lontano, uno sguardo su ciò che fu: inizia la trepidante attesa per la decima edizione di “Vivere in Assisi 2019”, che si svolgerà dal 26 al 29 settembre a Gangi, sulle alte Madonie.

Domenica 7 luglio, la manifestazione è stata ufficialmente presentata presso la sala consiliare di Palazzo Bongiorno. L’incontro è stato aperto dal sindaco Francesco Migliazzo che ha posto l’accento sul fatto che “Vivere in Assisi” rappresenta per Gangi un autentico momento di felice aggregazione umana e spirituale, atteso e condiviso da tutti i cittadini.

Imponente per programmazione e originale per format, ha l’intento di recuperare la gioia del messaggio e la ricchezza dei valori umani e spirituali che San Francesco, Patrono d’Italia, perseguì nella sua vita con umiltà e completo affidamento a Dio.

Ogni edizione è differente dalle precedenti, di volta in volta testi, costumi scenografie sono sempre nuovi. Quest’anno si porterà in scena il “Cantico per l’uomo ovvero Francesco d’Assisi il Santo che svela il vero volto dell’uomo”, scritto dal dottor Franco e anch’esso, ancora inedito, già premiato.

Gangi, nei giorni della rievocazione, si trasformerà in un vero e proprio teatro a cielo aperto e i visitatori, assunte le vesti di pellegrini, si troveranno catapultati in un’epoca lontana dove potranno assistere a un viaggio stupefacente.

“Cammineranno” a fianco di Francesco, uomo di pace e di povertà, custode di tutte le creature. L’importanza del messaggio francescano è stato, poi, richiamato da Fra Antonio Iacona.

Presente in rappresentanza e su delega dei Frati Minori di Sicilia, ha ricordato come esso, con “Vivere in Assisi”, è stato donato a chiunque vi assista attraverso un percorso spirituale profondo e inatteso dagli spettatori, pervasi dalla serena contemplazione del Creato che Francesco cantò in luminosa e profonda comunione con Cristo.

“Vivere in Assisi” è unanimemente considerata come una delle più belle manifestazioni a carattere medievale, di Sicilia e uno degli eventi storici più affascinanti e coinvolgenti d’Italia.

Ha al suo attivo una gran mole di riconoscimenti nazionali e internazionali che sono testimonianza diretta
e autorevole del suo prestigio.

“Vivere in Assisi” si distingue per l’imponenza e l’originalità della sua programmazione, con un format moderno e unico in Italia. Ha l’intento di recuperare la gioia intrinseca del messaggio di San Francesco, patrono d’Italia.

In particolare, vuole esaltare i valori umani e spirituali che egli perseguì nel corso della sua vita “ora con consolante letizia, ora con scelte dure e dolorose”. Un vero e proprio “teatro sotto le stelle” che, maestoso, si dispiega tra le vie del borgo, un elogio del silenzio e della spiritualità, in quella serena contemplazione del creato che Francesco cantò in
luminosa e profonda comunione con Cristo.

Questa volta a essere premiato al Concorso Nazionale Letterario e Fotografico “La voce della Natura: Armonia, Benessere e Spirituale”, piazzandosi al terzo posto nella sezione inedita di “Narrativa, Saggistica, Teatro o Sceneggiatura”, è stato il testo teatrale dal titolo: “Cantico per l’uomo ovvero Francesco d’Assisi, il Santo che svela il vero volto dell’uomo”.

Scritto dal dottore Roberto Franco, Presidente del Centro Studi Francescani e Medievali, insignito dell’alta onorificenza storica “Accademico d’Italia della Storia francescana”, sarà portato in scena nell’ormai prossima edizione della manifestazione.

In questa occasione i visitatori, assunte le vesti di pellegrini, saranno sbalzati con un salto temporale tanto repentino quanto emozionante, in quel mondo medievale muto custode di un viaggio a metà tra “Cielo e terra”.

Nell’opera, scritta sul modello Dickensiano, è delineata la spiritualità della missione di Francesco, uomo della povertà, uomo della pace, uomo che custodisce il creato con tutte le sue creature, ispirata dall’infinito amore per Cristo e testimoniata dalla sua vita vissuta in fraternità e umiltà.

«Questi tratti, propri di San Francesco – afferma l’Autore – povertà, pace e cura del creato, rappresentano un vero e proprio sentiero di Luce che, posso senz’altro dire, mi ha guidato nel redigere i testi per la decima edizione della rievocazione medievale e francescana Vivere in Assisi 2019».

La cerimonia di premiazione, magistralmente presentata dalla dott.ssa Carmela Gabriele, Presidente dell’Associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte”, si è svolta domenica 19 maggio nella Sala Meeting “Gazebo”, gremita di pubblico partecipe ed entusiasta, dell’hotel Piccolo Borgo, a Roma.

Le numerose opere letterarie e artistiche, pervenute da tutta Italia, sono state valutate da una Giuria d’eccellenza composta dagli artisti Morena Caschera, Alex De Vito, Anna Ferriero ed Elvira Giordano.