Ripartono grazie al volontariato gli scavi archeologici nella contrada Santa Marina, a Petralia Soprana.
Questa è la novità di quest’anno che caratterizza la IV campagna di scavo voluta dall’Associazione Gaetano Messineo che coordina l’evento, con il sostegno logistico del Comune di Petralia Soprana e dell’Associazione l’Artec di Gangi, mentre la direzione scientifica è della Soprintendenza di Palermo.

La partecipazione allo scavo archeologico è ancora aperta a chiunque volesse dare il proprio contributo: a volontari, archeologi, studenti o semplici appassionati di archeologia.

I lavori sono iniziati già da qualche settimana e si concluderanno il prossimo 27 settembre.

Ai partecipanti è stato offerto il pranzo e l’alloggio gratuito. Al termine della campagna verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Durante lo scavo si tengono anche brevi lezioni di disegno dei manufatti, di restauro dei materiali ceramici, di tecniche di rilievo grafico, rilievo mediante stazione totale e schedatura dei materiali.

Una bella esperienza educativa, fatta durante questa campagna da alcuni alunni del liceo scientifico “Luigi Failla Tedaldi” di Castelbuono.

In particolare, le indagini sono riprese dall’area della villa di produzione di età imperiale romana, messa in luce dalle precedenti campagne di scavo, durante le quali si sono registrati vari ritrovamenti.

Tra questi, una pinzetta in bronzo per la cura del corpo, due tombe di epoca medioevale, dischi fittili, ovvero elementi costitutivi di colonne in terracotta, che si aggiungono a quelli realizzati in calcare dislocate lungo il colonnato e vari frammenti di ceramica, in quello che certamente è un insediamento rurale di età imperiale come ipotizzato dai responsabili dello scavo.

«È importante che gli scavi continuino – afferma il sindaco di Petralia Soprana, Pietro Macaluso – perché si tiene viva la memoria del professore Gaetano Messineo e allo stesso tempo si continua a studiare la storia di Petralia Soprana».