“Camminando sulla via Francigena delle Madonie”: è il tema dell’incontro che si terrà domenica 30 dicembre presso gli spazi di Villa Sgadari, a Petralia Soprana. L’iniziativa è dedicata alla presentazione del libro “La torre normanna, Santa Cristina e i pellegrini sulla via Francigena” scritto dall’architetto Antonella Italia e pubblicato dalla casa editrice Qanat.

Un’ opera dedicata alla Chiesa che reca il nome della prima patrona della città di Palermo, Santa Cristina la Vetere, nel periodo antecedente al culto barocco in onore di Santa Rosalia: un singolare edificio turriforme che, nel corso dell’ultimo decennio, palermitani, visitatori e turisti hanno imparato a conoscere e amare grazie all’infaticabile azione di valorizzazione e fruizione del bene condotta dall’associazione culturale Itinerari del Mediterraneo, presieduta dall’autrice del libro.

La pubblicazione, arricchita dalla prefazione del professore Piero Longo, presidente onorario della sezione palermitana di Italia Nostra e dalle immagini di Lorenzo Mercurio e Toni Saetta, si configura come un excursus che, sinteticamente ma con dovizia di particolari, racconta i misteri e le atmosfere di una parte della città baciata dalla bellezza della Cattedrale, racchiusa tra le suggestioni del fiume Papireto e il vicolo dei Pellegrini dove, a pochi passi dalla via Matteo Bonello, sorge l’edificio la cui origine è, molto probabilmente, legata all’antica sede arcivescovile della quale faceva parte.

Il volume conduce il lettore attraverso il periodo storico incluso tra l’incoronazione a re di Sicilia di Ruggero II d’ Altavilla nel 1130 e le vicende dei cavalieri che videro la Chiesa di Santa Cristina la Vetere quale luogo deputato alla loro accoglienza, quando nel Medioevo Palermo fu una delle tappe principali del percorso che conduceva da Messina a Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme.

Italia descrive con accuratezza anche i percorsi dei pellegrini sulla via Francigena che, da Palermo, si dirigeva verso Messina passando attraverso le Madonie.

L’autrice dedica un intero capitolo di approfondimento proprio a “Cammini e itinerari peregrinorum” : nella guida viene infatti descritta la storia delle antiche vie di transito e pellegrinaggio e, nello specifico, proprio quella detta Palermo Messina per le montagne.

Fra le tappe più importanti, Caltavuturo, Polizzi Generosa con la sua importante commenda dei Cavalieri di Malta, Petralia Sottana con il magnifico ponte di San Brancato e Petralia Soprana con la Chiesa di San Teodoro, costruita nel 1062 da Ruggero, per giungere sino a Gangi e Nicosia.

Gli altri Comuni coinvolti dall’itinerario madonita sono Caccamo e Montemaggiore Belsito.
Moderato da Giovanna Gebbia, consigliere di Itinerari del Mediterraneo, l’incontro si terrà a partire dalle 10:30 e vedrà gli interventi dell’autrice, dell’editore Toni Saetta e del presidente Piero Longo; prevista inoltre la presenza di tutti i sindaci coinvolti nell’itinerario.

L’iniziativa avrà quali relatori Totò Caltagirone, commissario dell’Ente Parco delle Madonie, Leo Agnello e don Calogero Falcone, rispettivamente presidente del Consiglio comunale e parroco di Petralia Soprana.