La Settimana Santa a Petralia Soprana suscita sempre grande emozione. Tra i vari momenti caratterizzanti c’è la “Calata da Tila” a mezzanotte del Sabato Santo.

La “Tila” è il grande telone che copre il presbiterio è stato dipinto nel 1890 dall’artista palermitano Corrado Tanasi. Fino ad oggi si sosteneva che l’artista si fosse ispirato al celebre quadro “la discesa della croce” di Rembrandt.

Proprio questa lettura oggi viene messa in discussione dall’architetto Antonio Sabatino. Secondo quest’ultimo il Tanassi, nella realizzazione dell’opera, ha preso spunto dal trittico della deposizione dalla croce di Pieter Paul Rubens.

«È ovvio – dice Sabatino – che l’ambientazione dei quadri che rappresentano la discesa dalla croce risulta essere simile. Il quadro di Rembrandt evidenzia, rispetto “A Tila”, due aspetti: la posizione del Gesù risulta essere quasi uguale. Ma la scena ai piedi della croce evidenzia la presenza di più soggetti in una ambientazione molto diversa».

«Più spiccata – dice – è invece, la similitudine con il trittico della deposizione dalla croce di Pieter Paul Rubens esposto nella Cattedrale di Nostra Signora ad Anversa. Tanasi ha riprodotto esattamente, con dimensioni molto più grandi, il quadro centrale del trittico. Le uniche differenze tra l’immagine della tela e quella originale è la mancanza degli elementi posti alla base della scale».

La lettura dell’architetto Antonio Sabatino non si ferma all’immagine principale. Va oltre, mettendo in evidenza altri due elementi che caratterizzano a “Tila”.

Il primo è dato dalla presenza del Gallo in primo piano. Uno degli attributi che identifica la figura di San Pietro che in questo caso potrebbe identificare il committente dell’opera e cioè la Parrocchia di San Pietro e Paolo.

Il secondo elemento è posto in alto a destra ed è rappresentato dalle tre guglie che richiamano le geometrie della chiesa di Loreto.

A pochi giorni della Pasqua la nuova lettura artistica de a “Tila” diventa occasione per non perdere l’evento che si svolgerà a mezzanotte in punto di sabato nella Chiesa Madre.

Al suono delle campane, “A Tila”, che ha nascosto il presbiterio nelle due settimane precedenti, viene lasciata cadere al canto del Gloria che esalta la Resurrezione di Cristo.

La “Calata da Tila” è una tradizione antichissima, che invita a far cadere i teli dai nostri vissuti e risplendere della Sua luce.