È una mostra di grande impatto emotivo, “Boys don’t cry”. Una mostra che s’inaugura venerdì 19 aprile al Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia, all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa in via Paolo Gili 4 a Palermo.

Curata da Ludovica Anzaldi, “Boys don’t cry”, è il risultato di un progetto che ha coinvolto un gruppo di migranti ospiti del Centro d’accoglienza Asante di Palermo.

I ragazzi partecipavano a un workshop di educazione all’immagine e filmmaking condotto dalla stessa Anzaldi durante la scorsa estate. Un percorso lungo un mese, per sensibilizzare e stimolare il loro sguardo sulla realtà e imparare a esprimersi utilizzando il mezzo fotografico.

Durante il workshop ai ragazzi sono stati forniti gli strumenti creativi per imparare a costruire un lavoro foto/video e a comporre immagini per elaborare un racconto: il loro racconto personale.

La narrazione è andata avanti unendo insieme momenti di lavoro nel centro accoglienza – dove i giovani autori hanno realizzato una serie di scatti utilizzando le tecniche principali del ritratto classico- con visite alla Biennale d’arte contemporanea Manifesta 12.

In mostra sono esposti un corpus di fotografie a colori realizzate su pellicola medio formato (6×6) da Hamissa Dembélé, Mory Sangare, Fofana Abdoulaye, Buba Drammeh e Kaita Aboubacar con un Hasselblad 500 che ritraggono gli stessi ragazzi – o anche la loro assenza – utilizzando i pochissimi oggetti che possiedono (camicie, scarpe, le sedie delle loro camere, le riproduzioni dei dipinti nei corridoi del centro…) insieme a frutta e verdura acquistate nel vicino mercato di Ballarò; una proiezione di foto (pellicola in bianco e nero) realizzate durante le visite a Manifesta che offrono uno sguardo sulla città di Palermo, dai palazzi del centro storico all’Orto Botanico.

E infine due video sempre realizzati dai giovani migranti che documentano le fasi del progetto. Accompagnano il percorso espositivo anche una serie di disegni a colori di Hamissa Dembélé in cui il giovane autore maliano reinterpreta i set fotografici.

La mostra sarà visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30. Chiusa il lunedì.