Legambiente avvia le attività della Beach Litter, esperienza unica al mondo di citizen science per monitorare il problema dei rifiuti in mare.

L’associazione ambientalista vuole proporre soluzioni attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. La raccolta di dati sui rifiuti che si rinvengono in spiaggia è molto importante.

Consente infatti di acquisire informazioni su quantità, trend e fonti di quella quota di marine litter immediatamente visibile a tutti noi, al contrario di quanto galleggia sulla superficie del Mediterraneo o si trova sui suoi fondali.

Capire cosa deturpa le nostre spiagge serve anche ad agire sulle nostre abitudini di consumo e sui nostri comportamenti, perché la soluzione parte proprio da qui.

Le attività di monitoraggio sono infatti iniziate oggi in provincia di Palermo, con il monitoraggio a Sant’Elia. Domani, mercoledì 10 aprile, l’iniziativa si sposterà sulla spiaggia di Maddalusa, in località San Leone, frazione balneare di Agrigento.

L’appuntamento per chi si volesse aggregare è fissato per le 8:30 presso la foce del fiume Akragas. Previsti altri appuntamenti a Palermo: venerdì 12 appuntamento a Vergine Maria, domenica 14 alla spiaggia di Punta Barcarello e alla spiaggia di Romagnolo, mentre mercoledì 17 sempre alla spiaggia di punta Barcarello.

A Messina si comincia venerdì 12 alle 9.30 con il monitoraggio della spiaggia di Faro e si continua sabato 13 alle 9.30 con un tratto della spiaggia di Mortelle. Infine il 14 aprile l’appuntamento è alle 9 alla spiaggia Calderà di Barcellona Pozzo di Gotto.