È uno dei momenti più significativi nelle Madonie, uno dei più sentiti: lunedì 10 giugno a Gangi torna “A Cursa ri Santi”, con la processione dedicata allo Spirito Santo.

Da quattrocento anni si rinnova un culto plurisecolare che manifesta la profonda devozione di un popolo, quello madonita, verso la terza figura della Trinità.

Nell’unico santuario in Italia dedicato alla Spirito Santo, sono attesi migliaia di fedeli provenienti da tutta l’isola che parteciperanno a questa singolare processione sacra.

In molti raggiungeranno il Santuario a piedi scalzi. Quella de “A Cursa ri santi” è una devozione rimasta immutata nei secoli e tramandata da famiglia in famiglia. Il clou è la processione che prenderà il via alle 16.30 quando un serpente umano, si muoverà dalla chiesa Madre.

Dalla chiesa, posta nella parte alta dell’abitato, ci si sposterà per raggiungere le pendici del Monte Marone, dove si trova il Santuario dedicato allo Spirito Santo.

Nel suo incedere lento, in un profondo percorso di fede e raccoglimento, il corteo sacro si mostrerà nella sua unicità, caratterizzata per il numero di simulacri trasportate a spalla dai fedeli.

Quaranta statue, vere e proprie opere d’arte, raffiguranti i principali Santi, frutto della preziosa manifattura di artisti siciliani.

Una vera e propria “Cursa ri santi” con opere in legno intagliate e scolpite molte delle quali realizzate dallo scultore Filippo Quattrocchi. Ma il vero “Miracolo” sarà davanti al sacrato del Santuario, dove si svolgerà un omaggio speciale alla terza figura della Trinità con “a cursa e i miracula di santi”.

I fedeli, con sulle spalle i pesanti simulacri, inizieranno una corsa, un veloce andirivieni (per tre volte) inneggiando allo Spirito Santo.

Uno spettacolo unico per la fatica dei portatori, per il numero dei simulacri e per il rituale durante la corsa dei “Santi” quando i fedeli pronunceranno la frase: “E gridamu tutti viva San( seguito dal nome del Santo portato a spalla) e lu Spirdu Santu, e la Misericordia di Dia”.

Sarà un rigido protocollo ad assegnare il posto ad ogni statua, secondo un ordine che vede la confraternita più giovane aprire la processione e la più antica, quella del Santissimo Salvatore, chiudere il lungo corteo sacro.

Ad occuparsi dell’organizzazione della viabilità, attorno al Santuario, sarà l’amministrazione Comune che assieme e con la collaborazione della Pro Loco, da sabato 8 giugno a lunedì, organizza anche un’area espositiva dove sarà possibile trovare prodotti locali, artigianali e tutt’altro.