Un annullo filatelico speciale per festeggiare i 30 anni del Parco delle Madonie. Il servizio, che sarà temporaneo, si svolgerà il prossimo 9 novembre, dalle ore 9,00 fino alle 14,00, presso la sede del Parco, Palazzo Pucci Martineza a Petralia Sottana. Si potranno acquistare i francobolli direttamente al presidio postale allestito al suo interno.
Si tratta di una delle diverse attività previste in programma, in collaborazione con Poste Italiane e Rotary Club Palermo Parco delle Madonie, per celebrare il trentannale del Parco, istituito in Sicilia, con il relativo Ente di gestione, il 9 novembre 1989.

Un francobollo raffigurante una orchidea sarà apposto su buste recanti i loghi del Parco delle Madonie e del Rotary Club di Palermo Parco delle Madonie.

Un altro, invece, raffigurante la Donna nell’Arte sarà apposto su apposite litografie a tiratura limitata, in cui vengono rappresentati i dipinti esistenti nelle prestigiose e storiche dimore di Villa Sgadari e Palazzo Pucci Martinez.

«L’annullo – spiega il commissario straordinario dell’Ente Parco delle Madonie, Salvatore Caltagirone – sarà per noi un momento, in cui l’interesse del territorio sarà esaltato ed entrerà a far parte della storia postale. Lì vi rimarrà per essere testimonianza di un momento particolarmente celebrativo».

«Abbiamo scelto – continua Caltagirone – l ’orchidea come simbolo di tante specie selvatiche che crescono spontaneamente nel nostro Parco e la Donna nell’Arte, come figura delicata e vigorosa nella sua dinamica evoluzione temporale, in grado di nobilitare il passato, il presente ed il futuro di questi luoghi, come solo una figura femminile può esprimere».

«La Donna nell’Arte raffigurata con elementi decorativi a cornice, costituiti dalle stilizzazioni della spiga di grano, del ramo di ulivo e del tralcio di vite che caratterizzano il ceppo mediterraneo delle origini della civiltà del Paese, simboleggia – conclude il commissario straordinario – l’immagine di una figura femminile che ha creato, nelle diverse epoche storiche, l’unione con la Madre Terra di cui il Parco delle Madonie è una creatura».