Parte da Palermo, lunedì 18 febbraio, il “viaggio in dodici tappe” del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. La campagna, giunta alla 31esima edizione, ha lo scopo di incentivare la mobilità sostenibile e ridurre l’inquinamento.

Combattere lo smog e i cambiamenti climatici, ridurre il numero delle auto, potenziare il trasporto pubblico, ridisegnare le nostre città sono i temi al centro di questa nuova edizione del Treno Verde.

Le città toccate dal “tour verde” saranno: Palermo (dal 18 al 20 febbraio); Bari (dal 22 al 24 febbraio); Napoli Centrale (dal 26 al 28 febbraio); Roma Termini (dal 2 al 4 marzo); Pescara (dal 6 all’8 marzo); Arezzo (dal 10 al 12 marzo); Civitanova Marche (dal 14 al 16 marzo); Rimini (dal 18 al 20 marzo); Padova (dal 22 al 24 marzo); Genova Piazza Principe (dal 26 al 28 marzo); Torino Porta Nuova(dal 30 marzo al 1 aprile) e Milano Porta Garibaldi (dal 3 al 5 aprile).

Nel corso del suo viaggio il convoglio ambientalista porterà, in ogni tappa, una mostra didattica e interattiva allestita all’interno delle quattro carrozze. La mostra ospiterà le più innovative idee in tema di mobilità sostenibile e intermodalità, oltre alle migliori esperienze italiane sul fronte della sostenibilità ambientale.

La mostra, con ingresso è gratuito, sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 14 per le scuole prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i visitatori. Di domenica, il Treno Verde è aperto dalle 10 alle 13.
Per il programma completo della tappa di Palermo clicca qui.

Nella prima carrozza saranno approfonditi i rischi dell’inquinamento atmosferico e acustico, ma anche come i trasporti incidono sulle nostre vite e sul clima. Nella seconda carrozza, invece, saranno esplorate soluzioni innovative a zero emissioni ed intermodalità con le buone pratiche delle città italiane ed estere. Sempre in questa carrozza sarà presente Play Mobility, il progetto educativo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane a disposizione di tutte le classi che visiteranno il Treno Verde. Nella terza carrozza, invece, interamente allestita da Ecopneus, sarà presentata l’importanza del riciclo e riutilizzo dei pneumatici per l’arredo urbano, i fondi stradali e tante altre soluzioni che ci permettono di riciclare questi materiali, dandogli una seconda vita. Infine, nella quarta carrozza – dove come ogni anno saranno ospitate conferenze, dibattiti e laboratori – sarà possibile riflettere su come promuovere questo cambiamento in prima persona, attraverso la sharing mobility e le buone pratiche di condivisione della mobilità.

«La mobilità a emissioni zero è il futuro cui guardiamo», ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, presentando l’iniziativa. «Bisogna da un lato risolvere il tema della qualità dell’aria, e su questo sto firmando accordi di programma con varie regioni. Dall’altra bisogna favorire un pendolarismo a emissioni zero, in modo che ci siano sempre più persone che si muovono su treni. C’e’ ancora tanto da fare».

«Abbiamo un’occasione unica per costruire concretamente l’uscita dalla mobilità inquinante, contrastare i cambiamenti climatici, ridurre l’inquinamento locale e rendere più vivibili le nostre città – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –. Ma servono scelte coraggiose e di sistema che fino ad oggi sono mancate. Le politiche locali sicuramente possono dare un importante contributo nel cambiare le abitudini dei cittadini, come dimostra il caso del Comune di Milano con l’Area B e C con cui si investe nel trasporto pubblico anche grazie alla penalizzazione economica di chi usa l’auto privata. Ma senza ambiziose politiche nazionali non vinceremo questa sfida».

«Su questo il governo in carica non sta segnando la necessaria discontinuità col passato, come dimostra anche l’ultima legge di bilancio – prosegue Ciafani -. Non c’è stato il dirottamento delle risorse economiche destinate tradizionalmente a strade e autostrade verso gli investimenti per le aree urbane per rilanciare la ‘cura del ferro’ del trasporto pubblico e potenziare il trasporto ferroviario per i pendolari; abbiamo assistito al balletto dell’ecotassa sulle auto inquinanti, alla fine depotenziata, e constatato l’assenza di incentivi per chi vuole rottamare l’auto inquinante senza acquistarne una nuova per ridurre il parco circolante privato da record, praticare la sharing mobility, o comprare le e-bike e gli altri veicoli elettrici come tricicli e quadricicli al momento esclusi».

«La sostenibilità ambientale, sociale ed economica – ha sottolineato Gianfranco Battisti, AD di FS Italiane – è valore fondamentale per i nostri processi industriali e proietta il Gruppo verso un futuro più green e più attento allo sviluppo sostenibile delle città e delle grandi aree urbane del Paese. Per questo motivo, innovazione e tecnologia, determinanti per lo sviluppo sostenibile dei territori, anche quelli più periferici, sono i temi dell’edizione 2019 del Treno Verde e costituiscono il fulcro delle idee e dei progetti delle start up presenti a bordo. È indispensabile e importante creare la cultura della sostenibilità e metterla al centro dei progetti industriali: è infatti un pilastro del Piano industriale che stiamo elaborando. Insieme al treno, mezzo ecologico per eccellenza, lavoriamo anche per rendere le stazioni veri e propri hub della mobilità integrata dove le persone possono trovare sempre più servizi in grado di soddisfare le loro esigenze quotidiane. È in quest’ottica che, nella costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie e nel mantenimento e miglioramento di quelle esistenti, adottiamo tecnologie innovative e all’avanguardia. Con i green bond, strumenti di finanza sostenibile, acquistiamo poi i nuovi treni regionali Rock e Pop, in circolazione da fine primavera, che hanno un’alta percentuale di riciclo dei materiali, vicina al 100%, e che miglioreranno l’esperienza di viaggio delle persone, portandola al livello dei Frecciarossa. La bussola della sostenibilità, che orienta le nostre azioni quotidiane, ha infatti consentito al Gruppo FS Italiane, importante realtà industriale del Paese, di raccogliere sul mercato finanziario risorse a costi altamente competitivi».