L’emergenza rifiuti è cucita su misura alla Sicilia come un abito griffato. Nonostante tutto fare la raccolta differenziata conviene sempre.
Il governo Musumeci ha portato bene, almeno in questa direzione ha compiuto i passi giusti.
Nei piccoli e medi centri siciliani pare che i cittadini abbiano compreso l’importanza del differenziare e di non disfarsi dei rifiuti in un unico sacchetto.
Intanto Musumeci tira dritto ed entro il prossimo anno punta tutto sull’approvazione del disegno di legge sulla riforma del sistema rifiuti regionale.
La nuova Legge  – speriamo che vada a buon fine – regolamenterà il settore dove la burocrazia ha fallito clamorosamente: le Società di Regolamentazione, meglio conosciute come SRR.

Il nuovo acronimo sarà l’ADA,  Autorità di governo d’ambito dei rifiuti, opererà su base provinciale. Una ogni area. Discorso a parte per le aree metropolitane che ne potranno avere di più.

L’ADA gestirà e pianificherà la realizzazione del minimo indispensabile per la gestione del ciclo dei rifiuti: discarica, impianto per il compostaggio, per la selezione del secco.
Per operare potrà contare sui trasferimenti della Regione, sul patrimonio rilevato dalle SRR (?) e sulle somme destinate al Patto per il Sud. Le infrastrutture esistenti saranno messe a disposizione delle imprese aggiudicatarie delle gare d’appalto per la gestione dei rifiuti.

Questi alcuni dei punti salienti della riforma in itinere, auspicata dal presidente della Regione che si sta avvalendo di professionalità di altissimo profilo e che attende di passare dalle forche caudine dell’Ars, nonostante il testo sia stato licenziato nei giorni scorsi dalla Commissione Ambiente.

Intanto i Comuni virtuosi iniziano ad apprezzare i primi benefici e di conseguenza, almeno si spera, i cittadini che fin dal prossimo anno dovrebbero usufruire di sgravi sostanziali nelle imposte.

Nelle scorse ore l’Ufficio speciale per la raccolta differenziata ha pubblicato l’elenco dei “vincitori” over 65, per cento.
Sono i Comuni virtuosi che nel 2017 hanno sforato la quota del 65% di raccolta differenziata, appena 32; gli altri nonostante sia un’imposizione di Legge non sono riusciti nell’impresa.
Le Città Metropolitane sono con i “rifiuti fino al collo”. Palermo e Messina al 14.23%, Catania si trova al palo del 9.18%.

Gli incentivi che andranno ai 32 comuni ammontano a circa 5 milioni di euro, da suddividere in funzione del numero di abitanti.
80 mila euro circa per tutti ed un incremento per resodente.

Sul podio il comune di Giardinello (PA) con 2034 abitanti al 31 dicembre 2017, che hanno contribuito al 79.52 % di raccolta differenziata. L’amministrazione comunale potrà contare su 109.726,46 euro.

Al 32esimo posto invece il comune di Pollina (2950 abitanti) a cui andranno 119.257,09 euro per lo sforzo del 650.1%. «Abbasseremo l’imposizione e punteremo al miglioramento del servizio» ha dichiarato il sindaco, Magda Culotta.

Il comune con il maggior numero di abitanti è Belpasso (CT), con 28126 abitanti si è piazzato al 19esimo posto ed ha raggiunto il 68.08%.
Non classificato il comune di Enna ed i comuni dell’ennese.

Di seguito l’elenco dei comuni elaborato dall’Ufficio Speciale per il monitoraggio e l’incremento della raccolta differenziata, con l’ammontare della premialità assegnata:

Agrigento: Calamonaci (98.354,11 euro), Joppolo Giancaxio (96.229,04 euro), Montevago (119.476,04 euro), Raffadali (245.975,82 euro), Realmonte (138.434,26 euro), Ribera (329.240,04 euro), Sambuca di Sicilia (159.388,77 euro), Santa Margherita di Belice (164.926,83 euro), Sant’Angelo Muxaro (99.590,52 euro)
Caltanissetta
: Butera (144.229,91 euro), Delia (136.347,82 euro), Mazzarino (239.484,69 euro)
Catania
: Belpasso (420.373,45 euro), Licodia Eubea (119.888,17 euro), Mirabella Imbaccari (147.501,24 euro), San Cono (116.578,21 euro), San Michele di Ganzaria (125.245,93 euro), San Pietro Clarenza (172.113,44 euro), Zafferana Etnea (199.765,15 euro)
Enna: (N.C.)
Messina
: Castel di Lucio (98.238,20 euro), Rodì Milici (108.077,92 euro), Rometta (164.888,20 euro), Santa Teresa di Riva (199.649,23 euro), Torregrotta (176.286,31 euro)
Palermo
: Giardinello (109.726,46 euro), Giuliana (106.815,75 euro), Montelepre (163.342,69 euro), Pollina (119.257,09 euro)
Ragusa
: Monterosso Almo (121.639,75 euro)
Siracusa
: Solarino (181.785,74 euro)
Trapani
: Pantelleria (177.149,22 euro)

 

Classifica 2017 dei comuni siciliani