Dopo le osservazioni del ministero dell’Ambiente al Piano Rifiuti della Regione Siciliana, l’assessore regionale al ramo, Alberto Pierobon, commenta: «Le osservazioni del ministero rientrano nel normale iter di approvazione del piano rifiuti. Non c’è nulla di eccezionale, anzi ben vengano». Per il rappresentante dell’assessorato regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, «il piano va integrato col contributo di tutti per avere il miglior risultato possibile. Alcune critiche sono costruttive, altre le valuteremo, ma c’è talmente tanto da fare che ogni aiuto è sempre utile».

All’interno dell’iter per l’approvazione del piano è previsto il rilascio della Vas, la valutazione ambientale strategica, da parte dell’assessorato all’Ambiente. La procedura dà 60 giorni di tempo ai soggetti interessati e competenti in materia ambientale come sindaci, associazioni, lo stesso ministero, per presentare delle osservazioni.

Da parte sua, il ministero dell’Ambiente disapprova il piano elaborato dal governo Musumeci e prescrive “una revisione”. Le perplessità di Roma riguardano “le considerazioni in ordine alla qualità e alla veridicità dei dati, tra l’altro non sufficienti, per costituire una plausibile base di sviluppo del Piano stesso”. Il ministero chiede maggiore chiarezza sugli obiettivi e sul modo in cui dovrebbero essere raggiunti.

«Per superare la continua situazione di criticità del territorio – scrive il ministero in un documento di 35 pagine – parrebbe più appropriato dotarsi di uno strumento di pianificazione chiaro e certo che preveda cronoprogrammi attuativi e prenda decisioni immediatamente efficaci senza ulteriori rimandi».

Ma l’assessore regionale ritiene di essere sulla strada giusta. «È la prima volta che la Sicilia decide di dotarsi di un piano rifiuti – dichiara Pierobon – è un lavoro storico, un documento importante di pulizia e trasparenza che il governo sta portando avanti. Anche altre amministrazioni ritenute virtuose hanno ricevuto osservazioni anche più dure, eppure oggi le prendiamo a modello. Le osservazioni del ministero fanno parte del normale iter seguito per migliorare il piano. Si tratta di centinaia di pagine e allegati che vanno integrati con i suggerimenti di tutti, dei territori, delle opposizioni, dei sindaci. Non ci sarà alcun allungamento dei tempi, integreremo il piano e andremo avanti nell’interesse di tutti i siciliani».