29 novembre – Si ricorda oggi la memoria di San Saturnino di Tolosa. E’ stato il primo vescovo di Tolosa ed ebbe un vasto culto popolare in Francia e Spagna. Ha fatto parte dei grandi santi di Gallia con san Dionigi, san Privato, san Marziale, san Martino di Tours, san Ferreolo di Vienne e san Giuliano. A lui sono dedicate alcune basiliche, tra cui la basilica di Saint-Sernin di Tolosa, la chiesa di San Cernin a Pamplona, città di cui è compatrono assieme a San Firmino.

29 novembre 1924 – Muore Giacomo Puccini. Le sue prime composizioni erano radicate nella tradizione dell’opera italiana del tardo XIX secolo. Tuttavia, successivamente, Puccini sviluppò con successo il suo lavoro nello stile del verismo, di cui è diventato uno dei principali esponenti. Ricevette la formazione musicale presso il conservatorio di Milano, sotto la guida di maestri come Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli, dove fece amicizia con Pietro Mascagni con cui condivideva l’apprezzamento per la musica di Richard Wagner. Le opere più famose di Puccini, considerate di repertorio per i maggiori teatri del mondo, sono La bohème, Tosca, Madama Butterfly e Turandot. Di quest’ultima il compositore non riuscì a completare la partitura. realizzata successivamente sotto la guida di Arturo Toscanini.

29 novembre 1963 – Il presidente degli Stati Uniti d’America Lyndon Johnson istituisce una commissione d’inchiesta per indagare sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. E’ chiamato a dirigerla l’allora presidente della Corte suprema, Earl Warren. Il 27 settembre 1964, il rapporto conclusivo indicherà come unico responsabile dell’omicidio dell’ex presidente statunitense, Lee Harvey Oswald, escludendo qualunque ipotesi di complotto.

29 novembre 1902 – Nasce a Torino Carlo Levi. Laureato in medicina, amico di Piero Gobetti, si dedica con successo alla pittura. Antifascista, alla vigilia della guerra in Etiopia viene inviato al confino in provincia di Matera. Da questa esperienza nasce la sua opera letteraria più celebre, “Cristo si è fermato a Eboli’’. Nel 1979, Francesco Rosi firma l’adattamento cinematografico del libro, interpretato da Gian Maria Volonté.