Il colosso del turismo internazionale Club Med, che ha mosso primi passi a Cefalù, torna alle origini nella città madonita, dove aprirà la prima struttura 5 tridenti d’Europa. Sarà inaugurata il prossimo 10 giugno e sarà aperta ben 10 mesi all’anno. Una grande opportunità in termini occupazionali: sono circa 350, infatti, i posti di lavoro, fra quelli diretti e quelli dell’indotto che si dovranno coprire. Le selezioni, a seguito della raccolta dei curricula, verranno effettuati presso la sede del Comune dal 6 all’8 febbraio.

Incontro con i rappresentanti del Clu Med del 10 novembre

«E’ una grande occasione per il nostro comune e l’intero comprensorio – afferma il sindaco Rosario Lapunzina –. Cefalù ha la possibilità di svegliarsi dal letargo invernale, siamo stati scelti oltre che per la bellezza della nostra città anche per il nostro clima e dobbiamo approfittarne. Dalla prossima stagione avremo anche un treno dedicato che partirà ogni giorno dall’aeroporto Falcone Borsellino. Tutto questo si concilia perfettamente con il percorso avviato attraverso il Circuito Arabo Normanno dell’Unesco. Cefalù può e deve vivere di turismo, con un’offerta capace di coprire tutto l’anno. Ora abbiamo la concreta possibilità di tradurre questo sogno in realtà, ma occorre la collaborazione di tutti.»

Helga Niola, South Europe Recruiting Manager di Club Med, spiega, inoltre, perché i vertici dell’azienda hanno scelto Cefalù per piazzare il primo 5 tridenti d’Europa. «Cefalù è un luogo incantevole, dove Club Med è nato e il primo 5 tridenti non poteva che aprire qui. Abbiamo delle aspettative altissime per un turismo di elite che punta alla destagionalizzazione, e siamo sicuri che non saranno disattese».

«Abbiamo già avuto casi di successo di strutture aperte per 10 mesi con riscontri positivi, – conclude Niola – ad esempio in Portogallo, e vogliamo replicare. Una grande opportunità che aprirà una finestra di collaborazione con le Madonie e l’Ente Parco e sarebbe sciocco non sfruttare questa possibiltà di portare i nostri clienti in questi posti splendidi.»