giovedì - 27 luglio 2017

 
#Notizie Madonie#Termini Imerese#cefalù#Palermo#sicilia

secondo alcuni studiosi risalirebbe al periodo neolitico

Pietraperzia

Sicilia nascosta, la Piramide di Pietraperzia costruita in onore del Dio Sole

La Sicilia è più vicina all’Egitto che a Milano, ecco quindi che non deve stupirci il fatto che anche nella nostra regione esistano le piramidi. Se pur ridotte quasi tutte a dei ruderi esse sono veramente numerose

l'intento era di commercializzare le pelli

coccodrilli

I coccodrilli in Sicilia, furono portati dagli Arabi

A parte la nostra vicinanza al continente africano, cosa hanno a che fare i coccodrilli con la nostra Sicilia? Be forse non ci crederete, ma i coccodrilli nella nostra regione ci sono stati veramente

SICILIA NASCOSTA

Terme-di-San-Calogero

Le terme di San Calogero a Lipari, diventate ecomuseo

Sono in tantissimi, siciliani e non, quelli che ogni anno visitano le nostre isole Eolie per trascorrervi qualche settimana di vacanza o, più semplicemente anche per una breve escursione giornaliera

dalla rubrica "a mé terra"

palermo città litigiosa

Palermo città litigiosa…

Non so quanti possano essere oggi; ma una cosa è certa, a metà ottocento erano veramente tanti. Parliamo dei liberi professionisti ovvero di quelli che svolgono in maniera autonoma un lavoro a carattere prevalentemente intellettuale atto a fornire servizi a terzi. La curiosità che voglio proporvi per l’occasione è stata ripresa da una citazione dello

Sicilia nascosta

Motta-Camastra

Motta Camastra, tra arte e fede

Sono poco meno di 900 gli abitanti di questo caratteristico borgo medievale situato a circa 450 mt. s.l.m. in provincia di Messina; parliamo di Motta Camastra, paesino addossato su di un costone roccioso e probabilmente più noto ai più perché vi si svolge ogni anno la Sagra della Noce. Da scoprire e da apprezzare sono

Signuri ti ringraziu si pi cacari nun si paga ddaziu

730

Arrivano le tasse? … Ridiamoci su!

Arrivano le tasse? Ridiamoci su!  Questo è quello che ho pensato leggendo queste rime che fra poco vi citerò e che risalgono probabilmente alla seconda metà dell’ottocento allorchè il neonato Regno d’Italia, per far fronte agli enormi debiti, decise di mettere una tassa anche sul macinato. Bisognava far cassa, ed ancora una volta  i primi

Potresti cambiare idea

matrimonio-firma-atto

Ti stai sposando? Attenzione, prima leggi i proverbi che abbiamo selezionato per te

Per gli innamorati quello del  matrimonio è sicuramente il giorno più atteso. L’evento è preceduto da ansie e stress per la casa, gli arredi, le prove vestiti, il banchetto, i regali,  spesso viene vissuto quasi come la fine di un incubo ovvero una vera e propria liberazione. Eccoci quindi  a proporvi questi antichi proverbi che penso

un excursus sull'origine della parole e sulle curiosità legate al seno femminile

minne-sicule

Perchè in Sicilia i seni si chiamano “minni”?

La parola minni, da non confondere, almeno nella pronuncia, con il simpatico personaggio dei cartoni animati di topolino, è la parola con la quale noi siciliani indichiamo le mammelle, ovvero il seno. Ma vi siete mai chiesti da dove deriva questa parola?  Pare proprio che sulla sua origine ci siano in realtà poche certezze: c’è

soffermatevi anche in quest’angolo di “Sicilia Nascosta”

lipari

Sicilia nascosta: Lipari e le cave di pomice

Chissà quanti di voi, trovandosi in vacanza alle isole Eolie e passando in barca lungo le coste della splendida Lipari, si sono mai chiesti cosa sono quelle vecchie costruzioni che si vedono adagiate, in stato di abbandono, ai piedi di  suggestivo costone roccioso dalle bianche venature

Visitare questi posti è indispensabile per conoscere la storia della nostra Sicilia

occhiola

Occhiolà, oggi un parco archeologico, ieri teatro delle storie di Verga e Capuana

Occhiolà, quanti di voi hanno mai sentito questo nome? Non in molti credo. Eppure Occhiolà è, o meglio è stato, uno dei tanti paesi della nostra Sicilia; un tranquillo borgo agricolo con una popolazione di circa tremila abitanti

10 millimetri di diametro

picciuli

Perchè in siciliano i soldi li chiamiamo “i picciuli” ?

Stimolato da Vincenzo Giompaolo, un amico/lettore ragusano, anche lui appassionato di cose siciliane, voglio in questa occasione spiegarvi del perché noi siciliani siamo soliti chiamare i soldi con il nome di picciuli. Tutto deriva dal fatto che anticamente in Sicilia girava una moneta il cui nome era proprio picciolo. Ancora in uso fin nella seconda

il re incontrastato del giovedì grasso era il cannolo

cannolo-siciliano

Ode al cannolo di lu “joviri grassu”

Si iniziava cu joviri di cummari, si proseguiva con quello dei parenti, poi c’era quello du zuppiddu ed infine, per “santificare” il carnevale, ecco lu joviri grassu. Erano questi i famosi quattro giovedì di carnevale che precedevano l’arrivo della quaresima e che, appropriati proverbi, collegavano essenzialmente alla gastronomia

A mé Terra

rimproveri

Come ci rimproveravano i nostri nonni

I tempi son proprio cambiati. È sempre più difficile fare i genitori, ancor più complicato dare ai figli una adeguata educazione. Anticamente, fin da piccoli, genitori e nonni erano sempre pronti a redarguire, minacciare, rimproverare e poi, se inascoltati, a passare subito alle vie di fatto

a mé terra

a-me-terra

A San Valentino regala proverbi sul fidanzamento

Quella del fidanzamento è oggi una pratica sempre meno diffusa; eppure avrebbe una sua ragion d’essere; è infatti un periodo, più o meno lungo, che serve alla coppia per conoscersi, scoprirsi, relazionarsi, nella prospettiva di un futuro matrimonio. Il fidanzamento era anticamente ritenuto un passaggio fondamentale per la buona riuscita del matrimonio; naturale quindi che

i-malanchiari

Hai mai avuto i malanchiari? Terapia consigliata: la pazienza

Il freddo di questi ultimi giorni mi ha fatto venire in mente una antica parola siciliana, in uso in alcune aree della nostra regione, e che penso in pochi ormai ricorderanno; si tratta di malànchiari. Ne sono rimasto qualche volta vittima e vi posso assicurare che averli non è proprio una piacevole cosa; i malànchiari

Se l’olio assumeva una forma rotonda il malocchio era stato fatto da un uomo

malocchio

Come si toglie il “malocchio” in Sicilia

Sarà vero ma non ci credo. Oggi ostentando sicurezza sorridiamo al solo pensiero che il malocchio possa esistere veramente; salvo poi scoprire che, chi più chi meno tutti o quasi utilizziamo, magari anche inconsapevolmente, talismani, scongiuri o gesti scaramantici per tener lontani spiriti maligni, iettatori o presunti tali. Anticamente il malocchio era una cosa seria

A mé Terra

il-cambiavalute

I tre modi per arricchire, secondo i siciliani

Il mio non vuol certo essere un suggerimento, ne tanto meno un consiglio, nei riguardi di chi, stanco di una vita “normale” abbia in qualche maniera deciso di arricchirsi.  Approfitto invece di questo argomento per proporvi un altro antico detto della nostra Sicilia, in questo caso una vera e propria perla di saggezza dei nostri

A mé Terra

orologi-nando

Perchè si dice “esseri comu a vara i Sannuminicu”

Noi siciliani, si sa, non brilliamo certo per puntualità; ed i nostri tempi sono decisamente diversi da quelli frenetici degli “industriosi” nordici. Noi quando dobbiamo fissare un appuntamento lo facciamo sempre per approssimazione. “Ci vediamo verso le undici”; mai sentirete un siciliano dire: “Ci vediamo alle undici”; troppo impegnativo. Ecco quindi che chi ritarda per

il capodanno è stato sempre un po’ ballerino

brindisi

Quando in Sicilia il Capodanno era il primo settembre

Tra pochi giorni, anzi potremmo ormai dire tra poche ore, sarà capodanno. Ma quanti di voi sanno che anticamente in Sicilia l’anno iniziava non il 1° di gennaio bensì il 1° di settembre? Ebbene è proprio così; anche se in realtà di anni ne sono passati tantissimi. Ciò accadde infatti durante il dominio bizantino

rimane la nostalgia ed il ricordo degli antichi mestieri

cufinaru

Quando c’era “U cufinaru”

Un antico proverbio siciliano recitava: “U matinu inchi u cufinu” . Ma vi siete mai chiesti cosa è u cufinu? Ebbene u cufinu altro non è che una grossa cesta a forma di cono tronco costruita artigianalmente con listelli di canna o con verghe di olivastro ma anche di quercia e castagno

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