sabato - 25 febbraio 2017

 
#Termini Imerese#gangi#carnevale termitano#Carnevale#Giuseppe Ferrarello

il re incontrastato del giovedì grasso era il cannolo

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Ode al cannolo di lu “joviri grassu”

Si iniziava cu joviri di cummari, si proseguiva con quello dei parenti, poi c’era quello du zuppiddu ed infine, per “santificare” il carnevale, ecco lu joviri grassu. Erano questi i famosi quattro giovedì di carnevale che precedevano l’arrivo della quaresima e che, appropriati proverbi, collegavano essenzialmente alla gastronomia

A mé Terra

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Come ci rimproveravano i nostri nonni

I tempi son proprio cambiati. È sempre più difficile fare i genitori, ancor più complicato dare ai figli una adeguata educazione. Anticamente, fin da piccoli, genitori e nonni erano sempre pronti a redarguire, minacciare, rimproverare e poi, se inascoltati, a passare subito alle vie di fatto

a mé terra

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A San Valentino regala proverbi sul fidanzamento

Quella del fidanzamento è oggi una pratica sempre meno diffusa; eppure avrebbe una sua ragion d’essere; è infatti un periodo, più o meno lungo, che serve alla coppia per conoscersi, scoprirsi, relazionarsi, nella prospettiva di un futuro matrimonio. Il fidanzamento era anticamente ritenuto un passaggio fondamentale per la buona riuscita del matrimonio; naturale quindi che

i-malanchiari

Hai mai avuto i malanchiari? Terapia consigliata: la pazienza

Il freddo di questi ultimi giorni mi ha fatto venire in mente una antica parola siciliana, in uso in alcune aree della nostra regione, e che penso in pochi ormai ricorderanno; si tratta di malànchiari. Ne sono rimasto qualche volta vittima e vi posso assicurare che averli non è proprio una piacevole cosa; i malànchiari

Se l’olio assumeva una forma rotonda il malocchio era stato fatto da un uomo

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Come si toglie il “malocchio” in Sicilia

Sarà vero ma non ci credo. Oggi ostentando sicurezza sorridiamo al solo pensiero che il malocchio possa esistere veramente; salvo poi scoprire che, chi più chi meno tutti o quasi utilizziamo, magari anche inconsapevolmente, talismani, scongiuri o gesti scaramantici per tener lontani spiriti maligni, iettatori o presunti tali. Anticamente il malocchio era una cosa seria

A mé Terra

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I tre modi per arricchire, secondo i siciliani

Il mio non vuol certo essere un suggerimento, ne tanto meno un consiglio, nei riguardi di chi, stanco di una vita “normale” abbia in qualche maniera deciso di arricchirsi.  Approfitto invece di questo argomento per proporvi un altro antico detto della nostra Sicilia, in questo caso una vera e propria perla di saggezza dei nostri

A mé Terra

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Perchè si dice “esseri comu a vara i Sannuminicu”

Noi siciliani, si sa, non brilliamo certo per puntualità; ed i nostri tempi sono decisamente diversi da quelli frenetici degli “industriosi” nordici. Noi quando dobbiamo fissare un appuntamento lo facciamo sempre per approssimazione. “Ci vediamo verso le undici”; mai sentirete un siciliano dire: “Ci vediamo alle undici”; troppo impegnativo. Ecco quindi che chi ritarda per

il capodanno è stato sempre un po’ ballerino

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Quando in Sicilia il Capodanno era il primo settembre

Tra pochi giorni, anzi potremmo ormai dire tra poche ore, sarà capodanno. Ma quanti di voi sanno che anticamente in Sicilia l’anno iniziava non il 1° di gennaio bensì il 1° di settembre? Ebbene è proprio così; anche se in realtà di anni ne sono passati tantissimi. Ciò accadde infatti durante il dominio bizantino

rimane la nostalgia ed il ricordo degli antichi mestieri

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Quando c’era “U cufinaru”

Un antico proverbio siciliano recitava: “U matinu inchi u cufinu” . Ma vi siete mai chiesti cosa è u cufinu? Ebbene u cufinu altro non è che una grossa cesta a forma di cono tronco costruita artigianalmente con listelli di canna o con verghe di olivastro ma anche di quercia e castagno

utilizzati dai bambini per improvvisare giochi

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Sapete cosa sono i “Suca Suca”?

Il suo nome scientifico è Antirrhinum majus; ma noi ancora oggi, in talune parti della Sicilia, e spero che i più maligni non pensino subito ad una parolaccia, lo chiamiamo molto più popolarmente Suca Suca. Stiamo semplicemente parlando di un bel fiore, che dalle nostre parti cresce anche in maniera spontanea e che sicuramente tutti conosciamo; ovvero le Bocche di Leone

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