L’assessore regionale alla salute, Baldo Gucciardi, nel presentare la bozza del nuovo piano ospedaliero siciliano ai sindacati si rivolge ai rappresentanti con tono deciso: «Nessun ospedale verrà chiuso, ma ogni ospedale sarà funzionale e complementare all’altro, salvaguardando tutti i presidi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate. La nuova rete sarà all’altezza della migliore offerta sanitaria, consentendo alla nostra regione un ulteriore salto di qualità».

La vicenda della rete ospedaliera ha dato parecchi pensieri all’assessore Gucciardi che non aveva mai volato verso Roma come in questi mesi, per un confronto costante con il ministero e direttamente con il Ministro Lorenzin.
Le pressioni sono state tante al punto di ritirare la prima bozza ed in “progress” presentarne un’altra, in attesa del via libera definitivo che ne sancirà per ogni ospedale, reparti e pianta organica. Il primo step ha ricevuto l’apprezzamento dei sindacati.
Gucciardi spera, così di sbloccare concorsi e assunzioni ma non può perdere di vista la disposizione nazionale dettata, perentoriamente, dal famigerato DM 70/2015, figlio dell’altrettanto Decreto Balduzzi, che  impone un nuovo metodo di programmazione dell’assistenza ospedaliera. (Clicca su CONTINUA A LEGGERE)