“Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda”. È il credo di Horacio Verbitsky, giornalista e scrittore argentino. Un gigante, rispetto alla nostra dimensione.
Purtroppo per il candidato sindaco di Castellana Sicula, il dottore Angelo Pizzuto, è anche il nostro credo.
Il dottor Pizzuto per replicare al nostro “punto sulla situazione” sull’elezioni amministrative del Paesaggio Madonita, dal titolo “Elezioni amministrative, dal buscopan distribuito a Gangi alle promesse di posti di lavoro. IL PUNTO”,  ha scelto di rivolgersi allo studio legale dell’avvocato Roberto Fabio Tricoli.
Nel fare il “punto” abbiamo avanzato una considerazione, ovvero che “Angelo Pizzuto… è come se stesse cercando una via di fuga per ritirarsi in buon ordine”.
Per questa affermazione, riportata fedelmente dai legali del dottor Pizzuto, siamo stati invitati formalmente ad astenerci dal “diffondere notizie destituite di ogni fondamento di verità”.

Secondo gli avvocati oltre ad “infondere nel lettore false informazioni”, se pur abbiamo utilizzato il condizionale, potremmo essere responsabili addirittura di “inficiare l’apertura della campagna elettorale del candidato sindaco del comune di Castellana Sicula proprio in un momento delicato qual è quello della presentazione del candidato e delle liste al Consiglio Comunale”.

Lungi da noi volere arrecare danni d’immagine al dottor Pizzuto ma nella formale diffida gli avvocati hanno omesso le ragioni per cui il redattore de “Il punto” ha avanzato l’ipotesi del ritiro: “L’imbarazzo della condanna e delle voci che circolano con più insistenza sul suo passato potrebbero portarlo a cedere il testimone…”

Certamente il nuovo corso della Politica italiana restituisce dei criteri diversi sulla scelta dei candidati a ricoprire qualsivoglia carica Istituzionale, quindi abbiamo azzardato un ipotesi di buon senso.

Tuttavia siamo fiduciosi, come ci ha riferito lo stesso avvocato Tricoli, che il collegio di difesa del dottor Pizzuto avrebbe dei “ragionevoli motivi per ribaltare in appello la sentenza di primo grado”.
Questo ci rincuora in quanto, considerato che il dottore si è dichiarato “imbattibile”, nei prossimi mesi ed in ogni caso all’indomani dell’elezioni, una conferma della sentenza di primo grado sarebbe devastante per la comunità castellanese.

Questa è la notizia, per la “propaganda”, tutta da rileggere con un’altra “lente”, rimandiamo ad un articolo de La Repubblica, a firma di Enrico Bellavia ed Emanuele Lauria, dal titolo “Ha schivato il carcere negli Usa ora presiede il Parco delle Madonie”.

Sarà vero che il dottor Pizzuto non ha nessuna intenzione di ritirarsi, ne ha tutto il diritto e la legge glielo consente ma allo stesso modo siamo certi che la comunità castellanese, nel “voltare pagina”, avrà sufficiente maturità per scegliere da chi vorrà essere rappresentata, in consiglio comunale e nella stanza del Sindaco.

Dal canto nostro resteremo ancorati ai principi di Horacio Verbitsky, a prescindere dalle legittime diffide che possano giungere in redazione.