Per coloro che hanno un reddito annuo  netto di 18 mila euro ( 1.500 mensili ) un trattenuta dello 0,80% equivarrebbe  a 144 euro . Certo è preferibile  non avere trattenuta quella somma ma si può accettare perché  significa rinunciare a due cene al ristorante con la famiglia.
Per la Regione siciliana che al 31 dicembre 2017 ha un totale di bilancio  di 25.475.209.645,50 una trattenuta dello 0,80%  equivarrebbe a poco più di 250 milioni di euro.
Più o meno la cifra che servirebbe per far sopravvivere, almeno per tutto il 2019, l’Ente intermedio (9 in Sicilia), quindi il sistema viabilità secondaria (S.P.), edilizia scolastica, servizi sociali della Regione Siciliana.

Totò avrebbe detto «ma mi faccia il piacere», ed invece la Regione, che solo adesso apprende della situazione finanziaria delle ex Province, non ha quello 0,80% del suo bilancio ed è costretta a ricorrere all’ennesimo mutuo con lo Stato italiano.

Ma forse considerando la proverbiale e notoria amabilità dei siciliani il ricorso al mutuo statale è l’ennesima manifestazione di riconoscenza del Governo siciliano nei confronti dello Stato italiano, sempre così prodigo nei confronti della Sicilia.