Armando Di Liberto, Vincenzo Fasone, Francesco Giunta, Pippo Preti e Pietro Sorce sono i cinque candidati ufficiali alla carica di sindaco per il comune di Termini Imerese e ben 13 sono le liste ad essi associate. Sembra quindi tutto pronto per entrare nel vivo delle amministrative 2017. Conosciamo quindi i candidati e le relative liste.
Per il M5s, con Armando Di Liberto, 63 anni, ginecologo, è stato presentato un programma che mira in primis ad una città più pulita, maggiore cura del verde, riciclo dei rifiuti, abbattimento delle barriere architettoniche, maggiori impianti sportivi accessibili a tutti i cittadini di ogni età, e poi spazio ai giovani, all’arte, alla cultura, al turismo, nonché rendere le Terme maggiormente fruibili, prevedendo anche la rivalutazione di Monte San Calogero e del Parco Archeologico.  Di Liberto ha presentato solo una lista comprendente 16 nominativi.

“Termini Imerese é la mia città”, “La città che vogliamo” e “Patto per Termini”, sono invece le tre liste associate al candidato Vincenzo Fasone. A soli 38 anni, Fasone è docente all’Università Kore di Enna e a Termini Imerese presenta un programma elettorale incentrato sullo sviluppo sulla base della sostenibilità ambientale, del lavoro e dell’inclusione dei cittadini più deboli. Inoltre, propone una rivalutazione del tessuto urbano, delle periferie e del mare, non dimenticando le eccellenze del territorio, il turismo termale, e la cultura, così come una maggiore valorizzazione dell’area di Himera. Ed infine, rinforzare per poter puntare anche alla crescita occupazionale.

Francesco Giunta, 48 anni, avvocato, è il candidato delle liste Forza Italia e Fratelli d’Italia e della lista civica #francescogiunta2017; con esso si associano alcuni esponenti termitani di Cantiere Popolare e di Noi Con Salvini. Tra i propositi principali del programma di Giunta la lotta alla crisi attraverso il rilancio di attività culturali, lo sport, le terme e lo sviluppo del porto commerciale-turistico, ed ancora propone trasparenza amministrativa,  democrazia partecipata, uso dei fondi comunitari, con un occhi di riguardo alle politiche sociali al sostegno delle fasce deboli e dei disabili. Vi è anche l’idea di istituire una Consulta delle attività produttive con i commercianti, una Consulta per lo sport, uno sportello informa-giovani, per favorire il dialogo istituzioni-cittadino.
Sul problema “rifiuti” diffondere la raccolta differenziata; ed infine:  la riqualificazione del verde pubblico e delle ville comunali, una nuova viabilità che sia ecosostenibile e  il recupero del centro storico.

“Ama la tua città”, “Termini al centro” e  “Nuove idee” sono le tre liste abbinate a Pippo Preti,  47 anni, laureato in Economia, si occupa del settore bancario. Egli ha fondato il movimento “Coraggiosi termitani”, e la promessa che rivolge ai suoi concittadini, attraverso un programma appoggiato da 48 candidati,  è quella di un “ritorno alla normalità”, attraverso la programmazione di una serie di attività quali: “L’estate termitana”, e lavorare per la fruibilità della spiaggia, la cura del verde pubblico, la manutenzione stradale, la pulizia urbana, la raccolta differenziata. E, nel prossimo futuro, un turismo che sia volano per la crescita e lo sviluppo cittadino, attenzionando il porto turistico, le terme e la zona marina dalla Fossola ai laghetti.

Infine, “Nuova Termini”, “Termini in avanti” e “Termini democratica” sono le liste relative al candidato Pietro Sorce, 55 anni, avvocato, è stato anche magistrato onorario presso la Pretura di Termini Imerese, curando le attività legali del comune dal 1996, nonché Consulente legale dell’amministrazione comunale di Trabia. Tra i punti del suo programma vi è quello di favorire lo sviluppo sostenibile con  “progetti intelligenti” che tutelino l’ambiente e valorizzino il territorio; maggiore attenzione al mondo del lavoro e quindi anche delle imprese; migliorare gli impianti sportivi, aumentare  gli spazi di aggregazione sociale e culturale per gli studenti e favorire la partecipazione dei giovani nelle scelte politiche ed amministrative; realizzare un’amministrazione più trasparente; maggiore sostegno per le fasce più deboli della popolazione, sicurezza,  decoro,  verde, e vivibilità.