La giunta regionale ricorrerà ad un prestito per 65 milioni di euro necessari a coprire i disavanzi dei Comuni e per evitare che vadano  in disequilibrio. Ci sarebbero  almeno 110 Comuni siciliani su un totale di 390 che no avrebbero  approvato il bilancio di quest’anno. Almeno 7 sembra che siano in dissesto  e una cinquantina avrebbero neanche portato il documento contabile in giunta. Per  “salvare” i Comuni la Regione accede un mutuo. Perciò è stato ha approvato un emendamento per rimpinguare il capitolo relativo alle spesa dei Comuni che risultavano non avere copertura finanziaria.

«Con la proposta del governo, – afferma Crocetta – si va incontro seriamente ai comuni della Sicilia, che oltre alle centinaia di opere finanziate attraverso il “Patto per la Sicilia”, potranno effettuare ulteriori investimenti e saldare i debiti contratti. Siamo a fianco dei comuni».

Verrà immediatamente finanziata la protezione civile, per circa cinque milioni di euro, per far fronte alle spese immediate che riguardano i danni da alluvione.

«E’ stato approvato un emendamento per la formazione professionale, per far diventare legge l’obbligo per gli enti di assumere i lavoratori dall’albo, andando così incontro ai lavoratori già licenziati che – conclude Crocetta – potranno riprendere il lavoro».