Il 24 novembre, presso la sede della casa editrice Flaccovio di Palermo è stato presentata la nuova indagine storiografica di Gino Pantaleone: Servi disobbedienti. Leonardo Sciascia e Michele Pantaleone: due vite parallele. Tra gli intervenuti il Procuratore aggiunto Vittorio Teresi,  la giornalista RAI Tiziana Martorana e lo storico sicilianista Nino Cangemi.
Il libro valorizza il “peso”  culturale, politico e letterario di Leonardo Sciascia e Michele Pantaleone; due pilastri della vera antimafia siciliana che, con rigore e metodo, hanno spiegato la mafia, non negandone l’esistenza.

Questo volume diventa così testimonianza, perpetuazione della memoria, percorso di conoscenza della storia isolana attraverso due icone scomode, Sciascia per la sua analisi peculiare e raffinata, Pantaleone per un approccio crudo e incensurabile, che se da una parte li ha posti sotto i riflettori, dall’altro li ha messi alla gogna  isolandoli.

Come ha scritto Gaetano Savatteri nella sua prefazione, “ricostruire la tensione e le difficoltà del tempo passato, ricordando che dobbiamo ringraziare Pantaleone e Sciascia per averci spiegato, con rigore e metodo, cos’era la mafia (o, addirittura, che esisteva la mafia, quando cardinali, politici e magistrati ne negavano perfino l’esistenza), è il merito di questo lavoro, essenziale per non perdere la memoria. Anche, e soprattutto, quando la memoria è fatica e responsabilità”.

Gino Pantaleone  è poeta e scrittore palermitano. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: “Urla di dentro” – 1996, “Io così, se volete” – 1997 e “Il vento occidentale” – 2007.

Ẻ stato premiato in diversi concorsi letterari tra i quali, tra i più importanti, a Massa Marittima (Gr) il concorso nazionale di poesia organizzato dall’associazione accademica del Premio Internazionale “Prometeus” e a Pinerolo (To) al concorso nazionale “Pablo Neruda”.

Nel 1997, l’Accademia Costantiniana di lettere e arti gli conferisce la nomina di Socio Accademico “in riconoscimento dei servigi resi alla cultura”.

Molte delle sue poesie sono state inserite in varie antologie e sono diventati testi di musica contemporanea.

Il 23 maggio 2013, l’Empire International Club gli ha conferito il Premio Internazionale della Cultura “Salvator Gotta” per la saggistica biografica per il libro “Non dobbiamo aver paura” (2012), per “aver squarciato il silenzio sull’opera di Michele Pantaleone”.

Il 12 dicembre 2014, l’I.S.S.P.E (l’Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici) e il G.R.E. (Gruppo di Ricerca Ecologica) gli hanno assegnato il “Premio Gaia 2014”, per la sezione “Biografie e Ricerca”, per la divulgazione della Cultura alla Legalità per il libro “Il Gigante Controvento” – Michele Pantaleone, una vita contro la mafia.

Nel 2016 viene nominato Accademico di Sicilia.

Il libro “Il Gigante Controvento” è stato premiato in Campidoglio a Roma al Premio “Piersanti Mattarella”.