Un contratto verbale di comodato deve essere registrato?
S. F.
Risponde l’esperto Gennaro Napolitano
L’articolo 3, comma 1, del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro (Dpr 131/1986), nell’elencare i contratti verbali da sottoporre a registrazione, non fa riferimento al contratto di comodato. Ne discende che i contratti verbali di comodato, sia che abbiano a oggetto beni immobili sia che riguardino beni mobili, non sono soggetti all’obbligo della registrazione, tranne nell’ipotesi di enunciazione in altri atti (cfr articolo 22, Dpr 131/1986 e risoluzione n. 71/E del 25 maggio 2006). Tuttavia, ai soli fini della fruizione dell’agevolazione Imu/Tasi (riduzione del 50% della base imponibile in caso di cessione dell’abitazione in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado), anche il contratto verbale di comodato deve essere registrato; a tale scopo, va presentato il modello 69 in duplice copia in cui bisogna indicare, come tipologia dell’atto, “Contratto verbale di comodato” (risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016).
(fonte: fiscooggi.it)