In Assemblea Regionale Siciliana da ben 820 giorni giace un disegno di legge, DDL 981/15, denominato “Legge sulla montagna. Istituzione delle Zone Franche Montane”.
La deputazione regionale non lo vuole. Non lo vuole il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, se pur ha ricevuto la delegazione che sostiene la Legge. Gli abbiamo esposto il disagio in cui si vive nei Paesaggi di montagna della Sicilia.
Non lo vuole il Presidente dell’Assemblea Regionale, Giovanni Ardizzone, che non ha mai risposto alle reiterate richieste di ricevere le stesse persone accolte da Crocetta.
Ardizzone ha preferito raccogliere le provocazioni di Massimo Gilletti piuttosto che la richiesta d’aiuto che giungeva dalle aree interne della Sicilia.
Speriamo che i suoi elettori si ricordino di questo e del partito che lo ospiterà alle prossime elezioni regionali.

Questo “brutto anatroccolo”, come dicevamo, non lo vuole nemmeno la deputazione regionale, al netto di qualche tiepida presa di posizione, che non ha fatto niente, in questi 820 giorni, per sollecitare i presidenti delle Commissioni attività produttive e bilancio, nonché il Governo, a definire l’iter per fare approdare in aula la Legge “salva Sicilia”.
Stupide gelosie, legate anche alla partecipazione alla conferenza stampa, organizzata ieri (13 luglio), presso la sala stampa dell’ARS, in quanto, formalmente, se la sarebbe intestata il collega Toto Cordaro. Nient’altro!

Non l’hanno voluto i partiti, in testa il Partito Democratico che (s)governa questa maledetta terra di Sicilia. Non l’hanno voluto i deputati del Movimento Cinque Stelle che, in Commissione attività produttive, per tramite una “portavoce”, ritengono “più urgente che il Governo regionale  stipuli  l’accordo di programma con Rete Ferroviarie Italiane al fine  di migliorare la rete di trasporto  su  rotaie  in  tutta  la Sicilia”. Non l’hanno voluto i rimanenti partiti.
Altro che fiscalità di vantaggio!

Non l’ha voluto la governance che gestisce, da troppo tempo, il territorio delle Madonie. Non il Paesaggio, quello almeno non lo potranno governare.
Non l’hanno voluto nemmeno i sindaci del Paesaggio delle Madonie, la So.Svi.Ma. (Agenzia di Sviluppo – ?), regolarmente invitati alla conferenza stampa, ma per delle complicate convergenze astrali si sono ritrovati tutti assenti.
Hanno garantito la presenza solo i comuni di Polizzi Generosa, delle Petralie, Collesano, il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie e due amministratori di Novara di Sicilia, che hanno accompagnato il coordinatore dei Borghi più Belli d’Italia – Sicilia.
I presidenti dei Parchi dell’Etna e dei Nebrodi hanno inviato messaggi di sostegno incondizionato alla definizione della Legge, in quanto impossibilitati a garantire la presenza fisica.
Tuttavia, dobbiamo anche dire che tutti in questi 820 giorni sono stati silenti rispetto a ciò che non si consumava a Palazzo dei Normanni.

Cari lettori, questa Legge non farà fare affari. Non ci sarà maneggio di denaro. Non ci saranno progetti da redigere né tanto meno fratelli, parenti o amici da incaricare per la redazione degli stessi.
Questa Legge toglierebbe dal bisogno i resilienti dei Paesaggi più belli della Sicilia. Ecco perché non l’ha “spinta” nessuno. Invano aspettiamo che il DDL approdi in aula da oltre 820 giorni (mentre scriviamo passano i minuti).
Perché abbiamo proposto una cosa “povera”, per chi gioca al “quadrato” (ci giocavano i bambini fino a qualche anno fa), ma che farebbe “arricchire”, senza l’obbligo delle reverenza, la Sicilia intera. Questa è l’unica verità, Non ce ne sono altre.

Le altre “verità”, legate alla copertura finanziaria, al come ed al quanto, ad errori di battitura del testo, alle evocate “ridondanze” del contenuto definitivo, a proposte magari inopportune o anacronistiche, contenute nel DDL, o ad altre fantasiose ragioni, sono una scusa per non fare, o per giustificare il deplorevole ritardo e la leggerezza con la quale è stato affrontata la questione.

Lo ribadiamo, di concerto con gli altri sostenitori della legge “salva Sicilia”, il  Parlamento siciliano, se pur in zona Cesarini, avrebbe la possibilità di dare dignità a questa Legislatura, approvando almeno una Legge “contenitore”, da riempirsi nel prossimo quinquennio.
Il come, convincente, lo potremmo leggere nei programmi elettorali che i candidati alla presidenza della Regione sottoporranno agli elettori siciliani.

È possibile! I deputati Toto Cordaro e Mariella Maggio, unici presenti in conferenza stampa, hanno assicurato che la desiderata degli operatori economici e delle nuove aziende, che vorrebbero investire delle aree interne siciliane, è realizzabile.

Se così non fosse la politica perderebbe la propria dignità e la dignità in Sicilia è una cosa seria. L’unica cosa che ai siciliani onesti è rimasta. Almeno quella non sta bruciando.

I Paesaggi di montagna della Sicilia perdono opportunità da:

giorni
-89
-2
ore
-1
-9
minuti
-5
-4
secondi
-1
-9

 

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA