Spende circa 48 euro al mese e gioca saltuariamente, ha un’età compresa tra 25 e 44 anni, abita in una delle regioni del sud dell’Italia e, in leggera prevalenza, è un uomo. E’ questo l’identikit del giocatore online italiano che emerge da una ricerca dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, realizzata in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con la Sogei, la società che in Italia rappresenta il partner tecnologico dello Stato nel comparto del gioco.

La ricerca concentra la propria attenzione sul gioco online in quanto è questo il settore che pare essere in continua espansione in Italia così come nella nostra regione. Non è difficile per il giocatore italiano imbattersi in una delle tante promozioni Snai che consentono, in pochi minuti, di essere seduti ad un tavolo da gioco di Poker o davanti ad una roulette stando comodamente seduti sul proprio divano di casa. Il mercato del gioco online ha sviluppato un giro d’affari pari a più di un miliardo di euro nel 2016.

I giochi preferiti dagli italiani sono principalmente i casinò games e le scommesse sportive mentre appaiono in calo il poker e i giochi di carte in generale. Secondo la ricerca questo dato sembra essere una diretta conseguenza delle politiche di controllo messe in atto dallo Stato per contrastare il fenomeno del gioco online illegale. A seguito dell’intensificarsi dei controlli, in Italia è stato inibito l’accesso a tutte le piattaforme di gioco che non erano in regola con le norme in materia tanto da indurre i fornitori di software di gioco ad appoggiarsi solo a società in regola con le norme italiane.

Tutto questo si traduce, per il giocatore, in maggiore tranquillità e sicurezza. Tendenzialmente oggi quasi tutte le piattaforme di gioco online in attività in Italia sembrano essere sicure. E c’è di più: appaiono più attente nel verificare l’età dei propri giocatori, visto che il gioco in Italia è vietato per chi ha meno di 18 anni. E’ infatti quasi impossibile aprire un conto per i minorenni perché, all’atto della registrazione, e prima di poter cominciare a giocare con soldi veri, è necessario inviare una copia del proprio documento di identità.

Certo, una carta d’identità la si può trovare facilmente in casa, ma questo è un tema che attiene più all’educazione e alle relazioni familiari che al gioco in senso stretto. Secondo i dati raccolti dalla ricerca non esisterebbe più alcun motivo, per il giocatore italiano, di rivolgersi a piattaforme non in regola con le norme nazionali visto che ormai l’offerta del circuito legale è assolutamente competitiva e completa, oltre che garantita dal rispetto della normativa italiana. Un altro dato interessante che emerge dalla ricerca è quello che riguarda il gioco in mobilità.

L’evoluzione tecnologica e la continua espansione dell’accesso a internet dal proprio cellulare o dal tablet hanno spinto quasi tutte le piattaforme di gioco a realizzare applicazioni che permettono di accedere ai giochi preferiti anche dallo smatphone. Non a caso la spesa in gioco realizzata dal telefonino o dai tablet ha raggiunto nel 2016 la cifra complessiva di 223 milioni di euro con una crescita del 50% rispetto all’anno precedente. E il dato è destinato a crescere ancora nei prossimi anni.