La figura di Giuliana Saladino, scrittrice e giornalista di forte vigore civile, sarà al centro venerdì 8 settembre alle ore 18 del secondo appuntamento degli “Incontri d’estate”, la rassegna curata da Giovanni Cristina e Franco Nicastro al cinema Di Francesca di Cefalù.
Il ciclo, che propone una riflessione critica sul tema “Quando c’era la sinistra”, si era aperto con la partecipazione di Franco La Torre e proseguirà il 21 settembre con l’intervento di Achille Occhetto.
Venerdì lo storico Matteo Di Figlia e il giornalista Franco Nicastro dialogheranno sul libro di Saladino “Romanzo politico”, una cronaca lucida e ragionata sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro. Il volume è stato ripubblicato dall’Istituto Poligrafico Europeo con un saggio introduttivo dello storico Nino Blando.
Il libro non è solo la cronaca del caso De Mauro ma compone il quadro storico e politico della Sicilia di quel tempo attraverso schede e analisi su temi cruciali: la mafia, l’intreccio tra poteri legali e illegali, le lotte sociali e politiche, il traffico della droga, la sinistra e il suo ruolo, il sacco edilizio di Palermo.
Nell’immediato dopoguerra Giuliana Saladino aveva cominciato a vivere l’impegno politico diretto per la costruzione di una Italia e una Sicilia nuove.
Dopo avere militato nel Pci, nel 1957 aveva scelto la professione giornalistica al giornale L’Ora di Palermo. Quasi tutte le sue inchieste più significative sono state poi raccolte nel volume “Come chiameremo questi anni”.
Ha scritto tre libri: quello che viene presentato al cinema Di Francesca è una riedizione del volume pubblicato nel 1972; Terra di rapina e Romanzo civile. Quest’ultimo è postumo.
Oltre all’attività giornalistica e culturale, Giuliana Saladino è stata per una breve stagione assessore alla cultura al Comune di Palermo e una delle promotrici del comitato dei lenzuoli, uno dei primi movimenti antimafia.
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