Ottocentoottantatrè giorni con il fiato sospeso, ma n’è valsa la pena! Il Governo regionale individuerà le aree per istituire in Sicilia le Zone Franche Montane. Lo ha deliberato nel corso della Giunta di mercoledì 13 settembre.
È il primo atto volto a concretizzare, a stretto giro, la fiscalità di vantaggio in alcune aree disagiate dell’isola.
La notizia di questa importante espressione di volontà della Regione Siciliana è stata appresa con grande soddisfazione dal comitato promotore delle ZFM, un parterre di soggetti pubblici e privati che ne lanciò l’idea nel 2014.

«La Giunta regionale ha ritenuto necessario formulare in merito un apposito atto di indirizzo – ha dichiarato la vice presidente della Regione, Maria Lo Bello – nei confronti dell’assessorato regionale alle Attività produttive (del quale Lo Bello ha la delega, ndr) finalizzato all’individuazione e all’ istituzione delle Zone Franche Montane (ZFU) nell’ambito delle aree di montagna svantaggiate».

Maria lo BelloEra il febbraio del 2014 quando questa testata giornalistica, assieme ad Alberto Virga, del  Consorzio Centro Commerciale Naturale (CCN) di Gangi,  Antonio Polito del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Petralia Sottana, Salvatore Cassisi del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Polizzi Generosa,  Giuseppe Cità  responsabile di zona della Confesercenti, Giuseppe Profita, responsabile di zona di Casartigiani e Calogero Spitale, responsabile di zona della Cgil, inviò all’Assemblea Regionale Siciliana una proposta di legge  per favorire «l’insediamento e lo sviluppo delle piccole e medie imprese del paesaggio madonita e delle aree interne dell’isola», come ha sottolineato lo stesso assessore Lo Bello, nell’annunciare l’unanime atto di indirizzo della Giunta di Governo regionale.

Il comitato promotore, a cui si unirono  anche i Borghi più Belli d’Italia in Sicilia ed il Centro Commerciale Naturale di Nicosia, rimase pazientemente in attesa dal 16 aprile 2015 quando, all’unanimità, la Commissione Attività produttive dell’Ars, presieduta dall’onorevole Bruno Marziano, licenziò il Ddl 981/2015 che prevedeva, tra l’altro, l’istituzione delle Zfm.

Ma quel che doveva essere un trampolino di lancio, si rivelò una corsa ad ostacoli.
Purtroppo mesi e mesi sono stati teatro di deplorevole perdita di tempo, trascorsi tra sciocche gelosie e querelle di parti politiche o singoli deputati.

Diciamocela tutta. Anche dal paesaggio madonita taluni personaggi hanno remato contro questa proposta di Legge, rallentando l’iter di definizione del provvedimento al punto che il Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, non ha ritenuto opportuno ricevere i componenti del comitato promotore, nonostante le reiterate richieste, anche formali.

Con orgoglio oggi possiamo dire che il nostro appello, a tutela del paesaggio madonita, è stato accolto invece dalla Giunta Regionale.
Da sempre abbiamo sostenuto che l’unico percorso per bloccare il processo di desertificazione dei paesaggi di montagna è la fiscalità di sviluppo (vantaggio) e che tutto passa inderogabilmente dall’esonero del versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Dall’esenzione: ai fini delle imposte dirette, del reddito prodotto all’interno della ZFM; ai fini Irap, del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività esercitata dall’impresa nella Zfm; dell’Imu, per gli immobili siti nella ZFM, posseduti ed utilizzati per l’esercizio dell’attività economica.

Bruno-Marziano«La decisone assunta dalla Giunta regionale – ha dichiarato Bruno Marziano, Assessore regionale alla formazione – di approvare un atto d’indirizzo che impegna l’assessore regionale alle Attività produttive a produrre tutti gli atti necessari per l’istituzione in Sicilia delle ZFM è per me motivo di grande soddisfazione poiché avvia, con un percorso amministrativo, le procedure per l’istituzione delle stesse che sono state oggetto di un Ddl al quale ho lavorato per anni (primo firmatario insieme al collega Anthony Barbagallo, ndr) e che aveva superato l’approvazione delle due commissione di merito, quindi inviato alla presidenza dell’Ars per la sua approvazione finale».

Marziano è un deputato del collegio di Siracusa; qui i monti Iblei saranno interessati dalle ZFM. «Il credito d’imposta ed i vantaggi che porterà la ZFM – afferma – contribuirà ad arginare l’impoverimento del tessuto economico e sociale. In particolare invertirebbe l’oramai consuetudine di abbandonare il territorio di montagna soprattiutto da parte dei giovani».

Questo provvedimento verrà visto come fumo negli occhi buttato agli operattori economici oramai allo stremo delle forze.
Per noi è un riconoscimento che attendevamo da tanto tempo, forse troppo. Ce lo aspettavamo dall’Ars. Nessun deputato è stato capace di sostenerrlo con caparbietà.

Il Governo è arrivato prima, in zona Cesarini. Bravi, loro. 
Impossibile non interrogarsi su cos’accadrà nei prossimi mesi. Il 5 novembre cambia il governo dell’isola. I nuovi inquilini di sala d’Ercole, sposeranno questo importante progetto oppure lo annienteranno, in nome di una malcelata e distorta vanità politica?