L’idea è quella di rivitalizzare il centro storico accendendo i riflettori su una delle sue gemme più preziose, il castello medievale del XII secolo, attraverso l’appeal esercitato dalla presenza di un personaggio di talento.
Nel caso specifico, non un semplice talento in verità, bensì il più grande compositore cinematografico vivente: Ennio Morricone, destinatario di una lettera – invito da parte dell’amministrazione comunale di Collesano.

Accade che, poco prima di ferragosto, il sindaco Giovanni Battista Meli – eletto nel giugno scorso e tornato alla guida del Comune madonita dopo un quinquennio – rivolga al celeberrimo artista, stella numero 2574 della Hollywood Walk of Fame, una proposta ufficiale: partecipare, in qualità di protagonista assoluto, a uno storico evento presso il castello, per dare uno slancio alla ricostruzione integrale dell’edificio.

In sintesi, il progetto del primo cittadino è quello di dare vita a una manifestazione artistica di solidarietà da tenersi annualmente, il cui ricavato sarebbe finalizzato integralmente a riedificare, di volta in volta, una porzione diversa del castello, identificata con l’artista che avrà collaborato al suo restauro.

Il bene, costruito durante la dominazione normanna intorno ai primi decenni del 1100 per volontà della Contessa Adelasia, nel tempo è stato ridotto al rango di rudere.

“Noi però – si legge nella lettera del sindaco – non abbiamo mai voluto abbandonarlo completamente all’incuria e al logorio: dopo più di trecento anni, infatti, è stato riaperto al pubblico con la prodigiosa esibizione canora di una giovane artista nata e cresciuta proprio qui”.

“Collesano – prosegue Meli illustrando a Morricone le ragioni dell’invito – ha bisogno di riappropriarsi dei propri tesori e un fattore determinante sarà proprio l’utilizzo del castello, ridiventato un luogo familiare per gli abitanti”.

Giovanni Battista Meli, sindaco di Collesano

Castello che, secondo il sindaco, rappresenterebbe la location ideale per ospitare Morricone che, nello specifico, dirigerebbe l’Orchestra Sinfonica Siciliana, esecutrice, per l’occasione, di alcuni componimenti dell’illustre maestro.

Non si sa ancora se quest’ultimo, ormai novantenne e sempre molto schivo, oltre che timido, accetterà la proposta, certo è che l’idea, oggettivamente ambiziosa, è ottima.

Se divenisse realtà, infatti, l’amministrazione comunale otterrebbe in un colpo solo non soltanto una visibilità senza precedenti, ma anche la possibilità di trasformare il centro storico nel cuore vivo delle attività ricreative e produttive e offrire così anche possibilità formative ai giovani.

C’è, nelle intenzioni del sindaco, anche un’implicazione emotiva: oltre all’attenzione per l’arte e la cultura, fisiologiche per un Comune inserito nel Parco delle Madonie e sede di un prestigioso Museo della Targa Florio, l’obiettivo è quello di rinverdire il senso di appartenenza e identità territoriale attraverso la progressiva riappropriazione dei beni culturali e architettonici.

Nell’ambito di una simile strategia, la presenza di testimonial d’eccezione acquisirebbe una valenza straordinaria, perché dimostrerebbe le capacità attrattive del territorio: una sorta di operazione di marketing declinata attraverso il coinvolgimento di un personaggio “esterno”, e dunque, ancora più significativa.