“Siamo Carabinieri e abbiam la forza di spezzarvi il cuor”. Ecco cosa ha fatto l’Arma dei Carabinieri nel corso dell’emozionante Consiglio Comunale di Polizzi Generosa svoltosi nel pomeriggio del 31 agosto, seduta dedicata al saluto di commiato del comandante della Stazione Andrea Stallone.
Il sottufficiale si trasferisce a Roma per una nuova esperienza professionale.

Un’aula così gremita di pubblico in un civico consesso non si vedeva da tempo immemore. Nemmeno quando si discute dell’aumento delle tasse si registra una partecipazione così massiccia!

Invece buona parte di polizzani, bambini, ragazzi, giovani, adulti e anziani, non hanno fatto mancare il proprio affetto al commiato del maresciallo Andrea Stallone, che ha comandato la locale Stazione dal 20 gennaio 2014.

A Stallone è andata la stima ed il riconoscimento unanime di tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, concordi sull’ottimo lavoro svolto da questo promettente sottufficiale dell’Arma, chiamato ad incarichi prestigiosi che lo porteranno a Roma fin dalla prossima settimana.

Il Comandante della Stazione di Polizzi Generosa è riuscito a «farsi amare» dalla sua gente, «ha collaborato con le istituzioni in nome della trasparenza e della legalità», è la voce univoca dei consiglieri, ridando fiducia alle stesse all’indomani della ricomposizione degli organi di governo, negli anni precedenti drammaticamente sciolti per mafia.

Dagli interventi, susseguitisi in Consiglio comunale, è emerso il profilo di una «figura forte, leale e coraggiosa, che ha trasmesso sicurezza e serenità e che, anche per queste ragioni, sarà ricordato dai polizzani come un amico».

Stallone è stato soprattutto un uomo autorevole, senza mai far mancare, insieme al suo sorriso, la capacità di dialogare con tutti.

Proprio su questo si è soffermato l’intervento del mini sindaco, Ruggero Ilarda, sulla difficoltà del «dialogo generazionale».
Secondo Ilarda, Stallone è stato capace di «Farvi fronte. La dedizione e l’impegno soprattutto nei confronti degli adolescenti e dei ragazzi» della comunità polizzana.

Il parroco, don Giovanni Silvestri, ne ha sottolineato la «capacità di ascolto», una dote che dovrebbero avere tutti i comandanti di Stazione.

I marescialli, comandanti di stazione, dovrebbero possedere la dote di “pacificatore” delle comunità, riconosciutagli da Andrea Camilleri, insieme al parroco, al sindaco ed ai maestri di scuola.

Stallone, figlio d’arte – il papà è un maresciallo dell’Arma, in quiescenza  – nei quattro anni di permanenza a Polizzi Generosa è riuscito a ritagliarsi questo importante ruolo in seno alla comunità che ha “governato”.

Unanime è stato pure il riconoscimento del suo «esempio di delicatezza», che ha trasmesso «sicurezza ed un senso di protezione e serenità», è il coro di chi rappresenta la comunità nel civico consesso.

Il sindaco, Giuseppe Lo Verde, senza celare la commozione, ha evidenziato, tra l’altro, la capacità d’aver fatto «riavvicinare i giovani all’Arma dei Carabinieri».

Per il Presidente del Consiglio, Gandolfo Pantina, non ci sono dubbi, Stallone dovrebbe essere insignito della cittadinanza onoraria e questo atto sarà un’altra rarità di questo consesso consiliare, ovvero l’unanimità di intenti, com’è avvenuto nel corso della cerimonia ufficiale di commiato, in seno al consiglio.

In rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, oltre ai militari della stazione di Polizzi Generosa e Castellana Sicula e degli uomini della “volante”, il vice comandante della Compagnia di Petralia Sottana, sottotenente Giuseppe Belligno, che ispirò i racconti della fortunata serie televisiva del maresciallo Rocca.

Belligno ha rappresentato il comandante della Compagnia, assente per motivi familiari dai riti di commiato che in questi giorni si sono consumati tra i colleghi di “Andrea” e la comunità polizzana.

L’ufficiale, che ha ricevuto la cittadinanza onoraria del comune di Laurino (SA), ha sottolineato che «Nonostante Stallone fosse alla sua prima esperienza e quindi senza una consolidata esperienza professionale, è ben riuscito a soddisfare tutti i compiti istituzionali a lui affidati».
«Ha ottenuto – continua con soddisfazione il “maresciallo Rocca” – innumerevoli risultati operativi, apprezzati da tutta la scala gerarchica, dalla magistratura, dalle autorità presenti sul territorio nonché dalla cittadinanza locale e quella dei paesi limitrofi».

Stallone ha ricevuto anche il plauso dai carabinieri in congedo e dal comandante del Corpo Forestale di Polizzi Generosa,  riconoscimento suggellato da un continuo irrompere di applausi. In aula era presente una rappresentanza della tenenza della Guardia di Finanza di Petralia Soprana.

I lavori del consiglio comunale sono terminati con l’intervento del sottufficiale Andrea Stallone.
«Ho vissuto in un contesto apparentemente tranquillo ma a volte interessato da insidie e malaffare occulto, portato avanti da pochi noti soggetti che, ne sono certo, continueranno a trovare, come hanno trovato fino ad oggi, – afferma Stallone – un duro e tenace avversario, qual’è lo Stato».

Stallone ha sottolineato la «sincera lealtà ed il disinteressato affetto» della comunità polizzana nei suoi confronti.

Ai diversi giovani presenti in aula, il più grande successo per il comandante, ha ribadito che «l’Arma è un’istituzione amica. Rivolgetevi ai miei colleghi nel momento di bisogno – l’ha affermato con la voce rotta dall’emozione – anche per un semplice consiglio».

Stallone ha inteso concludere il suo intervento, non prima di rivolgere un affettuoso ringraziamento ai suoi colleghi di stazione, con una frase di Voltaire rivolta sempre ai giovani polizzani. «Il più grande affare della vita è vivere felici».

Ha parlato anche del «profumo della libertà, quella libertà che passa dal contributo che ogni polizzano deve dare per la comunità che vive», l’ha asserito rivolgendosi a tutti i cittadini. Una sorta di  esortazione ad una comunità che ha dimostrato di amare.

Pantina batte il martelletto sul banco. La seduta è tolta.
Stallone, brillante sottufficiale, andrà a sedere nella stanza accanto di un altrettanto eccellente ufficiale della benemerita, che tiene “gli alamari cuciti sulla pellee che ha avuto la grande capacità di discernere un fedelissimo all’Arma ed al suo generale.

Dalla prossima settimana Andrea avrà il grande privilegio di sentire ogni mattina, dal suo ufficio romano di via Aurelia, il ritornello de “Siamo i carabinieri”.
Lui, che ha avuto la forza di spezzare il cuore della comunità polizzana.

Ad maiora, Andrea, semper!

 

(foto di Gandolfo Sapienza)