Armando Palumbo, 64 anni, accoltellato ieri pomeriggio dalla moglie, Giuseppina Anzalone, 65 anni, è stato trasferito presso l’unità di cardio chirurgia del Policlinico di Palermo ed è stato già estubato. Dovrebbe salvarsi, almeno secondo quanto affermano i medici.
Tutto è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri (19 giugno), in via Roccazzo, nella frazione di San Nicola l’Area a Trabia.
Dalle prime ricostruzioni degli inquirenti la coppia viveva da tempo dei momenti di crisi e la donna si sarebbe già rivolta alle autorità del luogo per denunciare atti di violenza subiti.
I due erano erano seguiti dal servizio di igiene mentale del distretto di Termini Imerese. Pare che le tensioni siano esplose a seguito della perdita del lavoro di Palumbo, operaio di un’azienda dell’indotto Fiat che si occupava delle pulizie dello stabilimento.

sutura al cuoreI soccorsi sono stati allertati dai vicini che udendo le urla della Anzalone si sono portati nell’abitazione dei due. Hanno immediatamente allertato il 118. Ai sanitari si è presentata davanti una situazione alquanto critica.

La lucidità e la professionalità dei sanitari è stata la fortuna di Palumbo. Una scelta diversa dal trasportare il ferito altrove, con qualsiasi mezzo, anche in elicottero, sarebbe stata letale.
Palumbo si trovava con il cuore spaccato, perdeva sangue e sarebbe morto dopo pochissimo tempo.

La centrale operativa del 118 ha immediatamente allertato la sala operatoria del reparto di chirurgia del “Cimino” di Termini Imerese. All’arrivo dell’ambulanza l’equipe guidata dal primario, Giovanni Spinnato, immediatamente rintracciato, era già pronta ad intervenire.
La lama aveva penetrato il torace dell’uomo, fin dentro il ventricolo sinistro.

Spinnato si sarebbe accorto subito che il sanguinamento veniva dal cuore, pare che si siano prodigati alla saturazione dell’organo, aprendo il pericardio.

Momenti di tensione condotti con grandissima abilità. Non capita tutti i giorni di operare a “cuore aperto”, la condizione d’emergenza ha messo alla prova delle professionalità che non hanno mancato al loro dovere e, soprattutto, non si sono tirati indietro dal compierlo.

Ad intervento ultimato Palumbo è stato stabilizzato presso la rianimazione di Termini Imerese, dove ha ricevuto tutto il trattamento necessario. Dopo poche, per avere un idoneo trattamento cardiologico, è stato trasferito al Policlinico.

Soddisfatto del risultato anche Cataldo Pellegrino, direttore sanitario del nosocomio termitano.