Scuola senza riscaldamenti: studenti tra i banchi con cappelli, sciarpe e giubbotti. Mattinata da brivido in diverse scuole di Termini Imerese: aule gelide, termosifoni spenti e caldaie guaste. I genitori si sono stancati di vedere i propri figli tremare e battere i denti all’uscita della scuola ed hanno così, prima parlato con la Preside dell’Istituto “Gardenia”, Carmelina Bova, e poi una delegazione si è recata presso il Comune per essere sentita dal Commissario Straordinario, Girolamo Di Fazio.

Sembra che alla base ci siano le caldaie in tilt da diversi anni. Al rientro delle vacanze molti genitori infatti, stanno segnalando i disagi avvalendosi anche del sostegno del Social Network. Eppure le condizioni meteo erano ampiamente previste, se magari avessero provato qualche giorno prima ad accendere i riscaldamenti o a provvedere in diverso modo sicuramente, si sarebbero evitati enormi disagi agli studenti e tantissimi alunni sarebbe entrati in classe ad assistere alle lezioni. 

fullsizerender-2«Mi sono sentita diverse volte questa mattina – ha detto la Preside, Carmelina Bova – con il Commissario del Comune per cercare di risolvere in meglio il problema. Per l’Istituto Elementare Luigi Pirandello già da domani si provvederà al ripristino delle caldaia e spero che nel giro di qualche giorno si rimedia il problema. Nel plesso Gardenia, invece, i tempi sono molto lunghi perché le caldaie non sono per niente funzionanti ma cercheremo di risolvere il problema comprando delle stufe, fin da domani, per attenuare i disagi, la ditta Cascino dovrebbe averle in pronta consegna». 

La spesa per l’acquisto delle stufe, secondo quanto  riferitoci, dovrebbe essere anticipata dalla Scuola per poi essere rimborsata dal Comune.

«Abbiamo concordato con la Preside Bova – ha detto il Commissario Straordinario del Comune – di comprare un termoventilatore elettrico per ogni classe in modo da risolvere momentaneamente il problema. L’Istituto Gardenia è un edificio ch’è stato interessato ad un progetto  di oltre un milione e 400 mila euro non finanziato per questioni burocratiche. Spero che questo progetto verrà rivalutato, caso contrario senza un impianto di riscaldamento efficiente la scuola il prossimo anno sarà chiusa».

Martedì mattina i Tecnici del Comune dovranno verificare l’assorbimento delle stufe e la portata del misuratore elettrico oltre la parte che riguarda la normativa sull’uso di queste apparecchiature in ambienti pubblici e frequentati da bambini.

Disagi anche nelle scuole superiori: diversi studenti del Liceo Scientifico non sono entrati a scuola perché le aule erano gelide.